

MARTA - Produrra' circa venti milioni di avanotti l'anno da immettere nel lago di Bolsena, ricavati dalle uova del coregone. A gestirlo sara' la cooperativa di pescatori, incaricata dalla Provincia di Viterbo di eseguire le battute di pesca pilotata del pesce da utilizzare per la riproduzione.
Queste le principali caratteristiche dell'incubatoio di Marta, inaugurato, dopo lunghi interventi di riqualificazione e adeguamento, dall'assessore provinciale alla Pesca Franco Simeone e dal presidente della Commissione agricoltura della Regione Lazio Francesco Battistoni. In futuro, oltre al coregone, l'impianto si occupera' della riproduzione e l'allevamento di altre specie di pesce tipiche del lago di Bolsena. Inoltre, fara' da provinciale supporto per le ricerche della facolta' di Biologia dell'Universita' della Tuscia per la riproduzione di altre specie ittiche.
''Gli interventi effettuati – ha spiegato Simeone - hanno permesso di migliorare la funzionalita' dell'impianto a tutto vantaggio dell'economia del territorio, fortemente fondata sulla pesca, importante elemento della tradizione e della cultura locale''. Ad avviso di Battistoni ''i pescatori hanno ora a disposizione una struttura all'avanguardia, che sara' in grado di rafforzare un comparto di punta della provincia. L'intervento all'impianto e' stato reso possibile grazie al sapiente utilizzo dei fondi europei per la pesca''.