ANNO 27 n° 267
Tagliò i capelli alla figlia: condannata

VITERBO - Otto mesi a lei, sei mesi al compagno: per aver lasciato soli i figli minorenni durante il weekend e per avere abusato dei mezzi correttivi tagliando i capelli alla femmina che aveva commesso una marachella.

Il pubblico ministero Filippo Nisi aveva chiesto un anno e quattro mesi ciascuno. Ma il giudice Eugenio Turco, al termine della lunghissima arringa dell'avvocato Remigio Sicilia, ha preferito optare per una pena decisamente più lieve.

Si tratta del caso della madre che l'anno scorso aveva tagliato i capelli alla figlia di 16 anni per punizione dopo che la ragazza si era fatta sorprendere su un motorino rubato ed era stata portata in questura.

La vicenda, avvenuta il 2 maggio 2009, ha suscitato molto scalpore in città perché la donna, una moldava, per questo era stata arrestata dai carabinieri assieme al compagno, un militare italiano con cui conviveva da appena un mese, e privata fino a Natale della potestà genitoriale su tutti e tre i suoi figli, oltre alla femmina anche due maschi di 12 e 14 anni.




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