ANNO 27 n° 270
Talete, Allegrini: "Il tempo dei giochi di palazzo è scaduto"

Riceviamo e pubblichiamo:

Le ultime notizie apparse sulla stampa in merito alla situazione della gestione pubblica dei servizi idrici mi inducono a fare alcune considerazioni che vorrei diventassero un appello alle Istituzioni perché facciano tutto quanto necessario per salvare la Talete.

La politica ha ben chiaro in mente cosa occorre e come proseguire il cammino. Purtroppo – a differenza di quanto comunemente creduto – la politica è debole. Chi finora ha peccato di omissione e non ha fatto quanto necessario non è stato il Gestore ma tutti quegli amministratori che, in disprezzo e a danno di tanti sindaci virtuosi e senza colpe, hanno anteposto i loro piccoli interessi, di bilancio o elettorali, all’interesse generale di tutta la collettività.

Ora però il tempo dei giochi è terminato. E chi, per interesse, incapacità o incoscienza, continua nel gioco dello sfascio deve sapere che oltre alla imputabilità morale di mettere tanti lavoratori in mezzo alla strada, troverà dietro l’angolo anche la chiamata di correo per il dissesto finanziario, la responsabilità civile e il procurato danno erariale che questo sciagurato atteggiamento sta prefigurando. Il CdA di Talete s.p.a. ha saputo mantenere un profilo alto di indiscussa professionalità, dimostrando di essere capace di gestire una situazione difficile e paradossale quale quella di essere stato fatto diventare creditore e debitore di se stesso allo stesso tempo. ATO, Provincia e Comune di Viterbo, insieme alla Regione, devono decidersi e fare subito quanto necessario per uscire immediatamente dalla palude della frammentazione delle gestioni.

Altrimenti non si potrà essere più realisti del re e sarà gioco forza porre termine ad una agonia procurata da responsabili di cui si conosce fin troppo bene il nome.

Angelo Allegrini - Segretario Prov.le P.D.




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