

VITERBO – Nel Lazio ci sarà un solo Ato (Ambito territoriale ottimale) per la gestione del ciclo delle acque, dalla captazione alla depurazione. La legge che lo istituisce è attualmente al vaglio della conferenza Stato-Regioni è sarà approvata dal Consiglio della Pisana entro il 31 dicembre prossimo. Lo ha annunciato oggi a Viterbo l’assessore all’Ambiente della Regione Lazio, Marco Mattei, nel corso dell’assemblea dei sindaci della Ato 1 – Lazio Nord-Viterbo, del quale fanno parte 61 comuni, 58 del Viterbese e 3 della provincia di Roma, convocata per l’approvazione del bilancio semestrale di Talete, la società per azioni a intero capitale pubblico incaricata della gestione del servizio idrico.
“Con un solo Ato – ha spiegato Mattei – si avrà una gestione e una tariffa unica in tutti i 378 comuni del Lazio. La Regione – ha aggiunto – si farà carico esclusivamente dei costi delle infrastrutture, come ad esempio le opere di connessione degli acquedotti o gli impianti di depurazione dell’arsenico, mentre la gestione ordinaria del servizio sarà demandata a 5 sub autorità autonome, una per ogni provincia’’.
Ad avviso di Marco Fedele, presidente della Talete, alle prese con un buco di bilancio di circa 8 milioni di euro, aggravato da un evasione di oltre 2 milioni l’anno, “l’assunzione di responsabilità da parte della Regione, annunciata dall’assessore Mattei, è positiva, perché dà una prospettiva alle società di gestione e permette loro di programmare una politica industriale a lunga scadenza’’.
Rimane ancora aperta, però, la questione economica e patrimoniale che investe la società, con la richiesta avanzata dalla Spa ai soci di 9 milioni di euro. Per questo l'assemblea è stata rinviata al 21 novembre, quando dovrà essere approvato il bilancio semestrale, dopo aver concocato però l'Ato il 17 novembre per comunicare ai sindaci e pianificare l'ingresso nell'Ato unico regionale.