

Potrebbe esserci un colpo di scena dopo che la conferenza dei sindaci ha dato il via libera, con il voto espresso all'unanimità, all'inizio del percorso che permetterà, in pratica, di salvare il servizio di gestione pubblica dell'acqua.
I Comuni ed i relativi sindaci che ieri non erano presenti all'incontro, infatti, potrebbero fare ricorso (non si è capito ancora bene se contro la votazione o contro i provvedimenti) nell'intento, forse, di rallentare i tempi e percorrere altre strade.
Come è noto, la cosiddetta delibera regionale "salva Talete", che nelle prossime ore dovrebbe essere votata dal Consiglio de La Pisana (scaturita peraltro da un accordo tra Ato e la stessa Regione Lazio), non avrebbe avuto attuazione se non con il voto unanime della conferenza dei sindaci.
Ieri il voto unanime della maggioranza dei sindaci della provincia (circa una quarantina) c'è stato, ma si è notata anche l'assenza del gruppo dei sindaci che hanno sempre dichiarato la loro contrarietà all'ipotesi di percorso intrapreso.
Allo stesso, modo, invece, è stata notata la presenza che sindaco di Vitorchiano, Gemini Ciancolini, anch'esso totalmente contrario, il quale ha ribadito la sua posizione e poi si è allontanato prima del voto finale.
E' stato in questo momento, cioé subito dopo la votazione, che si sono cominciate a rincorrere le voci su un presunto ricorso da parte dei sindaci assenti, o quantomeno della magior parte di loro.
A quanto si apprende, sempre per vie ufficiose, non dovrebbe essere (sempre che ci sia) un ricorso sul merito ma sulle procedure.
Questa è Talete: un'altra... doccia fredda?