ANNO 27 n° 277
Tangenti, concessi i domiciliari all'assessore Iezzi
Il gip Marinelli ha accolto l'istanza della difesa
23/04/2012 - 14:47

di Eva Kant

VITERBO - Concessi gli arresti domiciliari ad Antonio Iezzi, il funzionario dell'Ater e assessore agli Affari generali al Comune di Capranica, finito in carcere il 18 aprile scorso nell'ambito dell'inchiesta 'Casa dolce casa'.

La stessa con cui i militari di Arma e Finanza hanno sgominato un'associazione per delinquere finalizzata nel reperimento di case popolari da occupare abusivamente in cambio di soldi. Per ogni alloggio procurato (nella maggior parte dei casi a famiglie di immigrati o rimaste senza tetto) Iezzi e i suoi due complici (il sindacalista Ugo Vizzini – adesso sospeso dal Sicet – e il 23enne viterbese Cesare Cataldi) intascavano tangenti variabili dai 1500 ai 3mila euro.

“Se si pensa che il sodalizio criminoso ha agito per circa cinque anni – avevano spiegato gli investigatori – la stima complessiva del giro di affari supera di gran lunga le cinquantamila euro”.

Mentre Cataldi, arrestato il 29 febbraio, era stato sottoposto all’obbligo di firma, Vizzini, finito in manette il 21 marzo, è attualmente ai domiciliari, Iezzi è stato ristretto nel penitenziario viterbese fino a questa mattina, quando il giudice per le indagini preliminari del tribunale di Viterbo Franca Marinelli si è pronunciata sull’istanza presentata dall’avvocato Roberto Massatani a conclusione dell’interrogatorio di garanzia, avvenuto il 19 aprile scorso.

In quella sede, Iezzi, cui si contesta la concussione e l'associazione a delinquere, aveva risposto a tutte le domande della dottoressa Marinelli e il suo legale aveva chiesto la sostituzione della misura cautelare in carcere con la detenzione domiciliare.

Come anticipato all’inizio, questa mattina il gip ha sciolto la riserva, accogliendo l’istanza dell’avvocato Massatani.




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