

TARQUINIA - “Il consiglio comunale è stato convocato secondo la stretta e corretta applicazione del regolamento comunale, senza alcuno strappo alla democrazia od esautoramento del ruolo e delle prerogative dei rappresentanti cittadini”.
Queste le parole del presidente del consiglio comunale Alessandro Dinelli e del sindaco Mauro Mazzola alle dichiarazioni rilasciate da Luigi Daga.
“Questa amministrazione – precisano il presidente del consiglio e il primo cittadino – ha già attuato una netta discontinuità con il passato, convocando regolarmente e senza eccezioni il consiglio comunale in orari accessibili a tutti.
Le polemiche di Luigi Daga sono dunque assolutamente fuori luogo e prive di qualsiasi fondamento.
Ne è dimostrazione la forte partecipazione registrata ad ogni consiglio e mai è stato infranto l’impegno di agevolare e consentire la presenza dei cittadini alle sedute.
Nemmeno questa volta è stato rotto tale principio, tant’è che il consiglio è stato convocato e si terrà nella serata di mercoledì 13 alle 19 (non esiste in agosto orario più “democratico” e rispettoso dei ritmi estivi)”.
“Luigi Daga invece di scagliare frecce “spuntate”, - continuano - rimpastando a sproposito la vecchia retorica della “democrazia calpestata”, avrebbe fatto meglio ad apprezzare lo sforzo dell’amministrazione, che, a fronte di importanti ed impegnative sfide, ha preferito derogare all’abitudine (ormai ovunque ed a ragione desueta) di chiudere i battenti per un mese intero.
Se questo significa tradire ed infangare la democrazia, bene allora siamo colpevoli. Se lavorare ad agosto, per di più in una cittadina turistica, significa infischiarsene delle regole, questa amministrazione è assolutamente orgogliosa della sua consapevolezza”.
“Luigi Daga dovrebbe conoscere bene l’ordinamento giuridico italiano e dovrebbe sapere altrettanto bene che in nessuna parte è disposta l’interruzione dell’attività amministrativa e consiliare per il mese di agosto".
Concludono: "Mercoledì sera, alle 19, noi saremo in consiglio, insieme a tutti i cittadini che vorranno prenderne parte. Se tale orario non è compatibile con le attività balneari di Luigi Daga ci dispiace, ma non può essere certamente lui a decidere quando la democrazia deve andare al mare!”.