

Riceviamo e pubblichiamo la lettera aperta del sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola:
Sono esterrefatto come si possa andare sui giornali e gettare fango sull’immagine della città di Tarquinia. Mi trovo ancora una volta a intervenire in quanto, oramai, si è abbondantemente superato il limite della decenza. E’ ingiustificabile l’atteggiamento che alcune persone assumono sui più svariati argomenti. Questi signori che sanno e parlano di ogni questione come se possedessero la verità assoluta, in realtà prendono soltanto degli abbagli. Ultime, in ordine di tempo, le dichiarazioni rilasciate da un cittadino sul fosso di scolo dei Giardini, al Lido. La conferenza stampa indetta mercoledì 19 luglio era rivolta a sottolineare come la rete fognaria della località balenare sia efficiente e come il sistema di sollevamento del canale sia perfettamente funzionante, dato che in questa estate non si sono verificati dei problemi e, dunque, dei versamenti in acqua di liquami. A dell’incredibile, perciò, che una persona qualunque possa stravolgere completamente la realtà, riportando addirittura delle mie dichiarazioni tra virgolette estrapolate dal contesto in cui sono state dette. Dichiarazioni che erano riferite, invece, alla buona efficienza della rete fognaria e al fosso di scolo dei Giardini che, da questo punto di vista, non costituiva una fonte d’inquinamento. Inoltre, la competenza della pulizia del canale è del Consorzio di Bonifica della Maremma Etrusca e non è possibile effettuarla nel periodo estivo. E’ anche ora di puntare il dito contro l’inciviltà delle persone, che gettano buste, bottiglie e bicchieri di plastica nel fosso. Un aspetto questo troppo spesso sottovalutato. Ho dato, poi, mandato agli avvocati affinché vedano se ci siano gli estremi per sporgere querela (in merito alle dichiarazioni riportate in virgolettato), al fine di tutelare l’immagine turistica della città e la sua economia che, con questo ennesimo e diffamatorio gesto, è stata pesantemente colpita. Rivolgo, infine, un pressante invito ai corrispondenti dei quotidiani perché verifichino con maggiore perizia le notizie di cui entrano in possesso, in quanto ricoprono un ruolo fondamentale nei confronti dell’opinione pubblica.