

Riceviamo e pubblichiamo:
Ex sindaco, ex consigliere provinciale, ex assessore alla Regione Lazio, ex esponente del PCI, poi di Rifondazione Comunista e infine di Sinistra Europea, il signor Luigi Daga ha perso l’ennesima occasione per tacere.
Sappiamo che per lui rimanere in silenzio è impossibile e anche questa volta non ha resistito nella tentazione di rilasciare dichiarazioni farneticanti sull’emergenza rom, affermando che la questione nomadi è un’ancora di salvezza del sindaco Mauro Mazzola.
Della questione rom la città di Tarquinia ne avrebbe fatto volentieri a meno. Tuttavia l’emergenza è reale e lontana dall’essere risolta. Le forze politiche, però, sono compatte nell’affrontare questa battaglia che, se si concluderà positivamente, sarà una vittoria di tutti.
Ci dispiace se ciò causerà al signor Daga l’ennesima delusione, ma ormai dovrebbe essere abituato, dato che l’ex di tutto non ha ancora smaltito quella per la vittoria del centro sinistra nelle ultime elezioni comunali.
Egli, infatti, ha sempre lavorato per far vincere il centro destra (elezione del sindaco Alessandro Giulivi ancora ride e ringrazia). E oggi che si ritrova emarginato politicamente, usa qualsiasi futile argomento per far sentire la sua voce, bacchettando le persone dall’alto della sua cinquantennale esperienza politica.
Esperienza politica che non ha lasciato nulla alla cittadinanza tarquiniese, se non un continuo “revival” delle sue fantastiche conquiste amministrative, non ultimo l’ennesimo ricordo di quello che fece per gli albanesi all’inizio degli anni 90.
Il signor Daga deve farla finita. I cittadini sono stanchi delle sue “perle di saggezza” che dispensa sui giornali soltanto per apparire e che non hanno mai portato a nulla. Le persone, invece, vogliono cose concrete e, nel suo ultimo periodo politico, l’ex di tutto non ha ottenuto nessuno risultato nonostante il suo eterno parlare.
L’Amministrazione Comunale di Tarquinia