TARQUINIA
Riceviamo e pubblichiamo
Le dichiarazioni del presidente Antonelli di sabato 26 giugno 2010 e quelle di sabato 3 luglio 2010 rilasciate dall’assessore Bonelli con delega agli orti meritano alcune riflessioni.
Quelle del presidente Antonelli più che novità dell’Agraria, come riportato dal titolo dell’articolo del 26 giugno 2010 su un noto giornale provinciale, mi sembrano un elenco di cose che si sarebbero dovute, alcune fare ed altre completare, da chi per cinque “lunghi” anni dal 2005 al 2010 ha amministrato questo importante Ente l’Università Agraria di Tarquinia.
Sul fungo ferlengo, il presidente Antonelli parla di promozione e tutela.
Perché in cinque anni non si è riusciti a creare un progetto serio di sviluppo strutturato di questo prodotto veramente-nostrano ed unico al mondo?, in questi cinque anni che cosa si è fatto?.
Sull’Agriturismo, il 21 giugno 2010 nella seduta pubblica del consiglio d’amministrazione dell’Ente, il presidente Antonelli disse i cui lavori sono in fase di completamento.
Ci si chiede perché allora durante la campagna elettorale su un volantino a sostegno di Antonelli Presidente si leggeva Agriturismo fatto e sempre sulla stampa on-line del 28 maggio 2010 si leggeva pronto all’uso ed ancora il 26 giugno 2010 si leggeva completato.
Perché in cinque anni il presidente Antonelli non è riuscito a completare l’Agriturismo?.
La Civita è oggi in uno stato di abbandono e di isolamento.
Perché in cinque anni non si è riusciti a valorizzare questo splendido ed importante sito archeologico naturalistico così da essere inserito nel circuito turistico della nostra città di Tarquinia insieme alla Necropoli dei Montarozzi ed il Museo Nazionale?.
Sulla situazione dei concessionari degli orti ho letto come l’assessore Bonelli abbia lanciato “oggi” una lotta basata su controlli severi e di massima vigilanza e che non sia più tollerabile che avvengano irregolarità del tipo orti incolti e peggio ne facciano sede di ricoveri improvvisati di animali.
Eppure l’assessore Bonelli tra il 2005 ed il 2010 ha ricoperto la carica di Vicepresidente dell’Ente e di delegato alle concessioni.
Quindi ci si chiede perché tutto questo avviene “oggi” e non prima o magari non sia stato fatto durante i cinque anni precedenti?, forse fino ad ora c’è stata tolleranza?.
Questa regolarità sui controlli ci doveva essere da sempre così si sarebbero magari evitate situazioni irregolari che oggi si considerano evidentemente non più tollerabili.
L’opposizione su tutto questo sta già vigilando, a che le cose ancora in sospeso vengano definitivamente realizzate mentre su altre in un’ottica propositiva certamente saprà dare il suo contributo.
Alessio Gambetti (PDL)
Consigliere di minoranza all’Università Agraria di Tarquinia