

TARQUINIA - “Ogni comunicato stampa sembra essere un trionfo di strafalcioni per il Sindaco Mazzola che a quanto sembra dalle ultime esternazioni sta evidenziando una preoccupante frattura nella maggioranza, sia al Comune di Tarquinia che all’ Università Agraria. La lista 'Idea e Sviluppo' nella quale l’ex presidente della Tarquinia Multiservizi è stato eletto è infatti fondamentale per la tenuta della maggioranza anche all’ ente di Via Garibaldi.” Così in una nota Diletta Alessandrelli Giovane Italia Tarquinia, movimento giovanile vicino al Pdl.
“Il Sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola ha detto, quasi vantandosene, di essere tra quei Sindaci che hanno avuto il merito di aver cacciato Giovanni Guarisco dalle proprie amministrazioni. Ammesso e non concesso che estromettere un eletto della maggioranza, e con il maggior numero di preferenze, sia un atto d’amore per la rappresentatività del consiglio comunale, a vederlo a posteriori e con un po’ di malizia sembra piuttosto che il Primo Cittadino abbia studiato ad arte la nomina di Guarisco alla presidenza della T.M. infatti ne ha così ottenuto l’estromissione dalla Presidenza del Consiglio Comunale per poi andare lentamente a logorare l’ente alla cui guida lo aveva nominato. Lo dicevano anche gli antichi 'promoveatur ut amoveatur', Mazzola non ha scoperto niente di nuovo e neanche i cittadini che sono costretti a subire gli assestamenti di palazzo sulla propria pelle”.
“E’ vero che Giovanni Guarisco è stato inviso a diverse amministrazioni con le quali s’è ritrovato a gestire la cosa pubblica - aggiunge -, ma va anche detto che nella politica locale l’ex Presidente della T.M. ha sempre rappresentato il centro e cioè l’ago della bilancia. Può non piacere ma è nelle logiche del nostro sistema elettorale, e una spiegazione all’eterno peregrinare di un uomo politico del suo rango risiede forse proprio nella preparazione politica e professionale che avendolo portato negli anni ad un grande successo politico personale gli ha alienato molte simpatie sia a sinistra che a destra”.
Alessandrelli incalza poi duramente il Sindaco di Tarquinia Mauro Mazzola in merito alle ultime vicende riguardanti la Tm S.r.l. “La tutela dei diritti dei lavoratori (della T.m n.d.r.) non ci sembra possa essere garantita con lo smantellamento dell’azienda che li ha fatti e li sta facendo lavorare. Riguardo l’affaire Marzoli e le vicende legali legate alla liquidazione del vecchio CDA della T.m., sul se ci siano o no stati degli illeciti, aspettiamo di sentircelo dire dai tribunali di competenza, le accuse di attaccamento alle poltrone però sembrano populistiche e strumentali ad occultare la pochezza delle argomentazioni di Mazzola rispetto alla incompatibilità denunciata da Giovanni Guarisco. E’ un dato di fatto che la Dott.ssa Marzoli fino al giorno precedente la sua nomina a Commissario per la T.M. è stata revisore dei conti nella stessa e ricopriva quindi un ruolo di garante rispetto al Socio Unico, il Comune di Tarquinia, nella figura del Sindaco Mauro Mazzola”.
E conclude: “Stendhal nella Certosa di Parma si raccomandava di non formulare mai obiezioni mediante i vari pezzi della propria ignoranza, forse l’autore francese non era tra le letture predilette dal Sindaco, senza contare la poca eleganza di fare i conti in tasca alle persone. Ammesso che 400 euro più iva delle parcelle di un avvocato siano una cifra troppo alta per far prevalere diritto e giustizia, che a parere di molti sono valori senza prezzo”.