ANNO 27 n° 263
TARQUINIA

Riceviamo e pubblichiamo:

"Prima di rispondere al consueto comunicato firmato dall’assessore Ranucci, documento infarcito dalle solite e ripetitive considerazioni, abbiamo effettuato un sopralluogo ieri mattina, lunedì, in località S. Agostino.
Dopo aver letto le roboanti e stizzite dichiarazioni dell’assessore, speravamo in cuor nostro di trovare una specie di paradiso.
Abbiamo notato subito che, grazie alle nostre pressanti segnalazioni, è stata finalmente ricoperta l’enorme buca che si trova all’inizio della via che conduce al litorale di S. Agostino.
Speranzosi in una “resurrezione” della località, ci siamo addentrati sul lungomare e ben presto ci siamo resi conto della triste realtà.
Quello che ci ha colpito di più è stata la sporcizia e il senso di abbandono. Sacchetti e bottiglie di plastica, cartacce e rifiuti vari, punteggiavano le dune e il terreno circostante.
Per prevenire le solite e ormai ripetitive risposte dell’assessore Ranucci, abbiamo scattato parecchie fotografie.
Le nostre proposte per la località in sintesi sono: sostituzione dei cartelli stradali, specialmente quelli che indicano le attività commerciali; riasfaltatura completa della strada di accesso al litorale di S. Agostino e alla località “Le villette”; realizzazione di un lungomare attrezzato, con illuminazione e idonee aree di parcheggio in modo da mantenere libere le vie d’uscita specialmente in casi di emergenza.
Capiamo bene che S. Agostino è frequentato più dai civitavecchiesi che dai tarquiniesi, ma è un territorio che fa parte di Tarquinia e gli operatori economici che ci lavorano versano nelle casse comunali cifre considerevoli e hanno il diritto di veder reinvestiti bene i propri denari".

Il Popolo della Libertà di Tarquinia




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