ANNO 27 n° 263
TARQUINIA

Riceviamo e pubblichiamo:

Invito il consigliere comunale Tosoni a essere meno partigiano e a dire che il suo discorso è il frutto di un mero calcolo politico. Egli ha ragione quando afferma che «ai bambini di questo territorio dobbiamo loro un futuro», anche lavorativo, aggiungo, «il migliore possibile, senza imporgli di morire a “norma di legge”».

Tuttavia nelle sue dichiarazioni ha tralasciato un punto fondamentale: occorre allargare gli orizzonti e inquadrare il problema dello sviluppo e della crescita economica della città di Tarquinia considerando diversi fattori. Il primo è ideologico: si deve andare oltre il luogo comune di un’agricoltura “buona”, che non ha ripercussioni negative sull’ambiente, e un’industria “cattiva”, che crea soltanto inquinamento. Il secondo è che l’agricoltura tradizionale ha perso la capacità di produrre posti di lavoro e per questo motivo occorre innovare, concentrando gli sforzi in produzioni tipiche e di qualità.

E questo lo sa bene il consigliere comunale Tosoni, in quanto è agricoltore e con grande impegno lavora la terra per portare a casa alla fine del mese lo stipendio. E forse i suoi “amici”, che hanno lo stipendio fisso, non conoscono questo aspetto. Il terzo è che la realizzazione di un insediamento industriale, con il principio fondamentale di rispettare l’ambiente e tutelare la salute dei cittadini, creerà occupazione e diversificherà l’economia locale. Altrimenti, sulla base del pensiero del consigliere comunale Tosoni (tra l’altro molto lontano da quello di molte persone occupate nel settore agricolo), non dovrebbero esistere i mobilifici, con le loro vernici; i sementifici, con le loro polveri e i topicidi; il conservificio, con le sue caldaie e ciminiere.

Tutte queste fabbriche sono presenti a Tarquinia. Esse non hanno comunque un impatto ambientale? Non andrebbero abbattute? Si avrebbe il coraggio di mandare in fumo decine e decine di posti di lavoro? Eppure c’è stato qualcuno che nei giorni scorsi ha affermato «Mazzola pensi a riaprire il conservificio».

Perlomeno sorprendente! Il quarto è che Tarquinia ha delle potenzialità enormi nel settore del turismo balneare e di quello culturale, possedendo oltre trenta chilometri di costa e un patrimonio storico e artistico di assoluto valore. Questi elementi se sviluppati in modo organico e armonioso possono dare quella crescita economica e quello sviluppo, che il consigliere comunale Tosoni desidera. Nella speranza che egli non continui a ragionare con il paraocchi.

Il sindaco di Tarquinia

Mauro Mazzola




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