ANNO 27 n° 268
Tecnologia HYST: convegno dell'Università della Tuscia
Un sistema per nuove prospettive di utilizzo delle risorse agricole
21/05/2012 - 11:38

VITERBO - Il giorno 24 maggio, l'Università degli Studi della Tuscia, il CeFAS e l'Associazione Scienza per Amore, in collaborazione con la società BioHyst, organizzano il convegno: 'Tecnologia HYST: nuove prospettive di utilizzo delle risorse agricole'.

La tecnologia HYST (Patent Application WO 2011/061595A1) è un sistema di trattamento delle biomasse che agisce per via esclusivamente fisica, 'disaggregando' le strutture dei vegetali attraverso ripetuti stadi d'urto ad alta velocità tra i frammenti del materiale processato.

È un procedimento semplice, a basso costo e a impatto ambientale nullo, alternativo ai comuni processi che modificano la materia per via chimica o termochimica. I risultati sin qui conseguiti autorizzano a ritenere che il sistema HYST possa essere una soluzione per la valorizzazione di molte biomasse, tra cui scarti e sottoprodotti, al fine di conciliare necessità alimentari ed energetiche. Impiegare la stessa biomassa per più scopi è il concetto chiave: una risorsa per cibo, energia, chimica, farmacopea.

Questa tecnologia, il 23 febbraio 2012, è stata tema di un convegno presso la sede del Consiglio Nazionale delle Ricerche Roma1 (http://www.scienzaperamore.it/allegati/Atti Meeting CNR.pdf). Inoltre, in data 4 maggio 2012, nell'ambito dello European Flour Millers Congress, organizzato dall'Italmopa, il Coordinatore Tecnologie Biomasse e Bioenergie dell'ENEA, dott. Vito Pignatelli, ha presentato la HYST come esempio di tecnologia italiana all'avanguardia per l'utilizzo a fini energetici delle paglie di cereali, oggi considerate 'scarti' di cui disfarsi.

La tecnologia HYST nasce nell'ambito di un progetto umanitario, oggi chiamato Bits of Future: food for all, promosso dall'Associazione Scienza per Amore. Lo scopo di tale progetto è quello di sostenere la crescita dei Paesi in Via di Sviluppo ottimizzando, attraverso la HYST, l'utilizzo delle risorse locali per combattere la fame, la povertà e le carenze energetiche. In questo contesto, il Convegno vuole rappresentare un momento di incontro e dialogo tra ricercatori, realtà socio-economiche e industria, per una disamina dei risultati ottenuti e per tracciare nuovi percorsi di ricerca e sviluppo.




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