

Comune di Viterbo, Regione Lazio e Università della Tuscia per la prima volta si sono ritrovati attorno ad un tavolo per discutere, coinvolgendo anche gli imprenditori e le assiociazioni di categoria, dello sviluppo turistico ed economico attraverso l'utilizzo delle risorse termali. "Ci può essere salute senza benessere, ma non benessere senza salute2 afferma l'assessore comunale al termalismo di Viterbo, Cluadio Taglia, cui si deve questa importante iniziativa, che ha registrato anche la partecipazione di tutte le più importanti città termali italiani e in particolare Montecatini, Chianciano, Fiuggi e Abanoi terme. "E' necessario fare un discorso strategico e di sinergie - dice Taglia - e per questo il conivolgimento dell'ateneo viterbese è fondamentale". Un'occasione importante l'incontro su "Patrimonio idrotermale di viterbo. Ricerca scientifica ed istituzioni a confronto" tenuto presso l'aula magna della facoltù di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dell'Università degli studi di Viterbo.Sudfdiviso in due sessioni, l'incontro, è stato introdotto, in mattinata, dal direttore del Decos dell'Università, professor Onofri, che ha coordinato i lavori assieme al vice sindaco di Viterbo, Marcello meroi. Imporatntissime la sessione mattutina incentrata sugli aspetti tecnico-scientifici durante la quale ci sono stati gli interventi di numerosi docenti ed esperti, in particolare il professor Carlini (Università della Tuscia" che ha parlato della "Potenzialità dello sfruttamento a fini energetici delle falde termali nel comune di Viterbo" e il professor Cortonesi che ha storicamente ricostruito la storia economica della Tuscia dal XIII secolo legata alla lavorazione del lino e della canapa. Nel pomeriggio la sessione è stata coordinata dall'assessore Taglia. Gli interventi, di aspetto tecnico-organizzativo, sono stati quelli di imprenditori, operatori, consulenti e amministratori delle città delle terme. Dall'incontro è emerso chiaramente che le riusorse per la città di Viterbo sono ancora integre, ma è necessario intervenire perchè vengano utilizzate al massimo e siano fonte di sviluppo per il termalismo e il turismo in genere.