

Riceviamo e pubblichiamo:
Anche se mi trovo in questi giorni fuori Viterbo, pochi minuti fa sono stato contattato da una dipendente amministrativa dell'ITIS di Viterbo che mi comunicava, per la verità in maniera piuttosto irritata, che nelle segreterie della scuola si è costretti a lavorare con la temperatura di dieci gradi!
Non voglio lasciarmi andare a commenti o facili polemiche ma tutto questo altro non è che mancanza di rispetto per chi lavora. La questione assume toni ancora più gravi se si considera che il responsabile della sicurezza ha, già da tempo, segnalato questa incresciosa situazione alla Provincia.
Intervengano immediatamente anche i sindacati a tutelare la salute degli studenti e di chi nella scuola ci lavora.
Quindi oggi l'ITIS come ieri il Buratti dove studenti ed insegnanti, pochi giorni fa, sono stati costretti allo sciopero ed alle manifestazioni per far ripristinare il riscaldamento.
Al Buratti, peraltro, qualche settimana fa è crollato l'intonaco delle scale che conducono alla palestra e queste sono tuttora chiuse.
Vogliamo fatti e non parole, perché altrimenti mi trovo costretto a dire che oltre alle parole questa Amministrazione provinciale niente di più è riuscita a fare.
L'esempio emblematico di ciò che dico è rappresentato dalla scandalosa questione del Liceo Ruffini, la cui costruzione era stata promessa e garantita per tre anni fa ed invece anche quest'anno, per il terzo anno consecutivo, non si farà.
Alla faccia di come si mantengono le promesse!
Francesco Bigiotti
Consigliere provinciale UDC