

VITERBO - Comincia qui per me una nuova avventura anche se non in termini assoluti perché già in passato e più volte mi è capitato di collaborare con diverse testate giornalistiche. Si trattava, tuttavia, o di collaborazioni estemporanee o di piccole rubriche di satira che il più delle volte passavano inosservate.
Quello che oggi mi si chiede invece è un impegno diverso, per carità, né straordinario né unico nel suo genere, ma in ogni caso più impegnativo: commentare, a ruota libera, fatti, azioni ed eventi del panorama politico, sociale e di costume della nostra terra.
E di fronte agli stessi fatti offrire delle riflessioni ai lettori che suscitino almeno un po’ del loro interesse.
Ora, se è anche vero che nessuna testata giornalistica può essere totalmente neutrale, è però necessario che la stessa – se aspira a crescere – debba riuscire ad essere veritiera senza essere partigiana.
Potrò essere io, già segretario provinciale del Partito Democratico viterbese, sempre schierato dai tempi del liceo su posizioni politiche nette e ben delineate, capace di assolvere ad un impegno di questo calibro?
I tempi cambiano e cambiano le mode.
Vanità delle vanità, dice Qoelet nella Bibbia, “per ogni cosa c'è il suo momento, il suo tempo per ogni faccenda sotto il cielo”.
I pochi capelli bianchi che sono rimasti ormai sul capo mi consigliano maggior distacco dagli affanni quotidiani e da una politica purtroppo sempre più distante dalla realtà e dalle preoccupazioni dei cittadini.
E Mercedes Sosa cantava nella sua celebre Todo cambia: così come tutto cambia che io cambi non è strano.
Non è dunque difficile per parte mia assumere l’impegno di non sostenere nessuno a discapito di altri e di non ledere onorabilità e fama di chicchessia.
Cercherò di assumere una posizione da osservatore che dia voce al ragionamento e stimoli il confronto; con una visione esterna ma partecipe – proprio a volo d’angelo – capace di stigmatizzare la prepotenza sempre in agguato dietro l’angolo e valorizzare l’impegno e la buona volontà.
Se ci riuscirò non sono in grado di prevederlo; certo è che il periodo politico che stiamo attraversando sembra gravido di cambiamenti a tutti i livelli ed è probabile che questo ci offra parecchi spunti per ragionare.
Ai lettori spetterà il compito di emettere la sentenza.