

Verrà inaugurato, domani sabato 1 agosto alle ore 18,00 lo spazio museale dedicato alla versione “virtuale” della Tomba François allestita all'ingresso del Parco Naturalistico Archeologico di Vulci, grazie ad un progetto della Regione Lazio in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Archeologici e con il Comune di Montalto di Castro.La Tomba François, dal nome dell'archeologo Alessandro François a cui si deve la scoperta nel luglio del 1857, è celebre in tutto il mondo per lo straordinario ciclo di affreschi che ornava le pareti dell'ipogeo.Nelle immagini tratte dal mito greco (che culminano nella coinvolgente scena del sacrificio di prigionieri troiani ad opera di Achille) come in quelle che ritraggono personaggi della storia etrusca (tra i quali Mastarna, futuro sesto re di Roma con il nome di Servio Tullio) è impressa tutta la maestria dell'ignoto artista che sec. IV a.C. ha affrescato la tomba della famiglia di Vel Saties, ritratto nella parete sinistra dell'ipogeo. La straordinaria tomba etrusca al momento della scoperta ricadeva nei terreni di proprietà dei Torlonia: i dipinti furono presto staccati dalle pareti e portati a Roma, dove tutt'ora fanno parte della collezione privata della famiglia Torlonia. A nulla sono valsi gli sforzi congiunti del Ministero per i Beni Culturali, della Regione Lazio e del Comune di Montalto di Castro per l'acquisto degli affreschi: la trattativa è naufragata nell'ottobre del 2008 impedendo anche la loro esposizione nella grande mostra a Palazzo delle Esposizioni di Roma dal titolo “Etruschi. Le antiche metropoli del Lazio”. Proprio nella mostra tenutasi al PalaExpo da ottobre 2008 a marzo 2009, la Regione Lazio, in collaborazione con la Sovrintendenza per i Beni Archeologici dell'Etruria Meridionale, ha presentato la ricostruzione “hi-tech” della Tomba François, oggi portata a Vulci.