ANNO 27 n° 259
TOMBINI OSTRUITI, CREPE SULL'ASFALTO E FANGO OVUNQUE: ECCO RONCIGLIONE DOPO LE CORSE A VUOTO

RONCIGLIONE – Fango un po’ dappertutto, pozzanghere, tombini ostruiti, negozi in qualche caso pieni di fanghiglia, la rabbia dei commercianti e dei residenti lungo il percorso, ma soprattutto quelli che hanno tutta l’aria di essere piccoli cedimenti del manto stradale (come documentano le immagini nella galleria fotografica).
 
E’ ciò che resta dopo aver tolto la terra lungo l’asse dove si sono svolte le corse a vuoto. Un percorso, si ricorderà, che normalmente è vietato ai mezzi pesanti, obbligati a prendere la tangenziale dalla Cimina alla Cassia o viceversa, proprio perché rappresenta il cuore del paese, oltretutto morfologicamente molto delicato, considerando che il sottosuolo è per lo più vuoto.
 
Il timore ora è che il viavai dei mezzi pesanti che prima hanno depositato e poi sparso quantità industriali di terriccio, e poi lo hanno rimosso, possano aver provocato qualche cedimento dell’asfalto e del terreno. Alcuni segnali sono poco confortanti.

Con il centro chiuso da lunedì scorso, poi, i commercianti sono letteralmente imbufaliti  per le perdite economiche subite, considerando anche gli spostamenti difficoltosi per i pedoni, costretti ad attraversare la strada fangosa, senza neanche delle semplici passerelle di legno.

Non meno infuriati i residenti che non sanno dove parcheggiare l’auto e la cosa è davvero pesante per chi ha a casa invalidi o bambini piccoli, senza considerare che se ci fosse un’emergenza sarebbero guai seri.

Resta inoltre anche da verificare lo stato dei tombini pieni di terra che, almeno apparentemente, sembra, se non compromesso, almeno critico.

Dopo la corsa, dunque, tutto da verificare lo stato di alcune infrastrutture e soprattutto se tutto ciò abbia anche provocato danni strutturali.




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