ANNO 27 n° 263
Torna l'incubo dei bolli auto
Riceviamo e pubblichiamo:

"In questi giorni, a numerosi cittadini di Tarquinia sono pervenute lettere di accertamento relative al pagamento dei bolli auto per gli anni 2006 e 2007. Agli automobilisti è richiesto di inviare copia dell’avvenuto pagamento.
Ritorna un incubo per i cittadini di Tarquinia?

La domanda sorge spontanea, ricordando quello che accadde alla fine dell’anno 2006, quando nella nostra città scoppiò lo scandalo dei bolli auto falsi. In questa vicenda si trovarono coinvolti un migliaio di cittadini che utilizzavano i servizi della locale delegazione dell’Aci. Infatti, i bolli auto relativi all’anno 2003 risultavano pagati ma le somme corrisposte dagli automobilisti non erano state versate alla Regione Lazio. Sui cittadini di Tarquinia, ma anche di Monte Romano e Moltalto di Castro, piovvero delle richieste di pagamento.
Gli utenti, ricevute alla mano, si rivolsero al gestore del servizio che parlò di un semplice “disguido telematico” che sarebbe stato risolto in breve tempo. Ma la Guardia di Finanza, a seguito di numerosi esposti, avviò un indagine.
Il 4 dicembre 2006 il punto Aci di Tarquinia fu chiuso e privato delle insegne. Si costituì un comitato spontaneo che presentò denunce e ricorsi amministrativi. Il 15 dicembre, una delegazione di cittadini, guidata tra gli altri da Bruno Catini, attuale Presidente dell’associazione Ideazione, parteciparono alla trasmissione televisiva “Mi manda Raitre”, mentre un altro gruppo di tarquiniesi si trovava in collegamento televisivo all’interno della sala del consiglio comunale.
Furono fatte numerose promesse, ma da tre anni i cittadini attendono una risposta che chiuda definitivamente quella triste vicenda.

Adesso arrivano le richieste di accertamento relative agli ultimi tre anni. Questa situazione crea disagi e apprensione tra i tarquiniesi, che in questo periodo natalizio si sono visti arrivare le lettere di accertamento. È bene che tutti gli Enti interessati mettano la parola fine alla vicenda per ridare tranquillità ai cittadini".

Il consiglio direttivo dell’associazione Ideazione



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