ANNO 20 n° 144
Torroni: Tifo Viterbese, ma devo batterla
Parla il presidente della Sorianese: “Il nostro progetto comunque proseguirà”
10/04/2014 - 17:52

di Domenico Savino

A Soriano si stanno attrezzando: il derby Sorianese – Viterbese è la partita dell’anno. Inutile giraci intorno: lo è per la posizione in classifica delle due contendenti, lo è perché si tratta di un derby che può valere una stagione, lo è per la cornice di pubblico che gremirà il Comunale, lo è perché a Soriano finalmente si respira aria di grande calcio dopo i tempi della serie D e troppe amarezze. La dirigenza guidata da Francesco Torroni si è posta una grande obiettivo: contendere il primato a due capoluoghi di provincia (Viterbo e Rieti). In Eccellenza non accede solitamente di trovare due squadre dei maggiori centri possano militare nello stesso raggruppamento.

Il tutto ha significato un aumento del livello medio del torneo, maggiori investimenti, l’asticella che si alza sempre di più. Competere non è semplice, ma a Soriano ci hanno provato. Merito di uno staff – tecnico e dirigenziale – che è ritornato a pensare in grande e che non si vuole fermare. Per questo motivo la vittoria dei play off di Promozione è stata solo l’inizio della cavalcata: è stata allestita una rosa molto competitiva, rivista e corretta nel mercato di dicembre. Confermato lo zoccolo duro (Iacomini e Maestà) in sequenza sono arrivati Pollini, Mencio, D’Antoni, Lazzarini, Burla, Pucci, Giuffrida e Amassoka. E ora la Sorianese contende il secondo posto al Rieti: per farlo ha l’assoluta necessità di battere la Viterbese: il Comunale sarà un catino ribollente di tifo. L’arrivo di Daniele Scarfini ha dato maggiori sicurezze e quella consapevolezza che c’erano tutti i presupposti per puntare in alto.

E’ il presidente Francesco Torroni che scalda il derby: ''Ci stiamo preparando bene – attacca – ma non nascondo che non è una partita come tutte le altre. Per noi è importantissima, abbiamo solo un risultato a disposizione, mentre la Viterbese ne ha due. E’ una squadra fortissima, la conosco bene e sono un tifoso gialloblu. Ma domenica me la troverò di fronte e devo guardare in casa mia. Siamo chiamati a fare la partita perfetta e se saremo bravi al novantacinquesimo potremo dire di essere i vincitori''. In tempi non sospetti il tecnico Scarfini ha detto di voler fare la corsa sul Rieti: ''Dal punto di vista mentale – spiega Torroni. Rincorrere è sempre uno svantaggio. C’è il peso di dover vincere a tutti i costi, di dover vincere per forza. Ma la squadra è stata costruita per fare un campionato di vertice. In tutti i casi anche se dovessimo arrivare terzi, avremmo fatto una grande stagione: competere con due capoluoghi di provincia non è semplice''. La svolta del campionato rossoblu è stata l’arrivo di Daniele Scarfini: ''Ci ha dato la mentalità vincente – sentenzia il presidente – che fino a quel momento ci era mancata. Rimpianti? Forse i troppi pareggi (undici in stagione, n.d.r.), bastava averne fatto anche uno in meno. Però il calcio è questo e va accettato''.

Torroni ha un piccolo record: contro i Camilli non a mai perso: ''Da questo punto di vista sono un po’ scaramantico – scherza – però tengo a precisare che una sconfitta c’è stata nella stagione 2011/2012''.

L’ultima battuta è sul futuro: ''Il progetto a Soriano non finisce quest’anno: c’è il settore giovanile che sta crescendo, la formazione Juniores provinciali è in testa al suo campionato, gli Allievi non hanno mai perso una partita. Poi c’è da fare il discorso sulla prima squadra. Io dico che non è facile fare campionati di vertice e se sarò io il presidente anche il prossimo anno ci proveremo''.




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