

VITERBO – E' stato ritrovato il relitto dell'aereo disperso il 4 gennaio 2008 mentre era in volo da Caracas per l'arcipelago di Los Roques, in Venezuela, con a bordo 8 italiani, tra i quali la coppia in viaggio di nozze Fabiola Napoli, 34 anni, dipendente della casa di cura Villa Immacolata di San Martino e suo marito Stefano Frangione, all’epoca dei fatti 33enne.
La notizia è stata data questa mattina dalle autorità venezuelane e confermata anche da Luisa Ortega Diaz, procuratrice generale della Repubblica.
Secondo quanto riportato dal ministro degli Interni venezuelano Miguel Rodriguez Torres, il velivolo, un bimotore Let 410 della compagnia Transaven, è stato trovato dalla nave oceanografica americana Sea Scout a sei miglia a largo di Los Roques, a una profondità di circa 900 metri. Le notizie non danno alcuna informazione sui resti umani o di oggetti appartenuti ai passeggeri ritrovati, né fanno riferimento alcuno al modo in cui si cercherà di riportare a galla il relitto, adagiato adesso sul fondo del mare.
Il bimotore era precipitato in mare dopo il decollo dall'aeroporto Maiquetia di Caracas mentre era diretto a Los Roques, una delle principali destinazioni turistiche dei Caraibi. Venticinque minuti dopo la partenza, il pilota Esteban Bessil aveva lanciato l'sos mentre si trovava a 6 miglia dall'arcipelago. Poi erano scattate le ricerche via mare e via terra, ma senza alcun esito. Per questo motivo il Let 410 era stato ribattezzato ‘’l’aereo fantasma’’.
OTTO ITALIANI SCOMPARSI - Erano ben otto i passeggeri italiani a bordo dell’aereo: oltre a Stefano e Fabiola c’erano Rita Calanni e Annalisa Montanari di Bologna e la famiglia Durante (di Ponzano Veneto) formata da Paolo, dalla moglie Bruna Guernieri e le figliolette Emma e Sofia. A bordo c'erano inoltre cinque venezuelani: il pilota Bessil, il copilota Osmel Alfredo Avila Otamendi, Patricia Alcala, Karina Rubis, Issa Rodriguez e lo svizzero Alexander Nierman.