ANNO 27 n° 266
Traffico illecito di rifiuti, 4 arrestati

Quattro persone sono state arrestate dal Reparto Operativo dei Carabinieri per la Tutela dell’Ambiente unitamente alla Compagnia Carabinieri di Civita Castellana.

Si tratta di 4 soggetti messi agli arresti domiciliari e altri 20 indagati a vario titolo per “traffico illecito di rifiuti, gestione non autorizzata di rifiuti e falso”, emessa dal GIP del Tribunale di Viterbo, su richiesta della Procura.

La prolungata indagine, dal nome "Il signore degli inerti" partita circa ha interessato il territorio del Lazio, dell' Umbria e della Toscana e ha visto la provincia di Viterbo, nello specifico l'azienda Ecoservice e il consorsio Prataroni, come terminale di un vasto traffico di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

I gestori di una nota discarica provinciale accoglievano, in disprezzo di qualsiasi norma ambientale, ingenti quantitativi provenienti dalla bonifica diei siti contaminati e da alcune imprese della Toscana nelle zone di Empoli, Lardarello e San Giovanni.

Nel contesto dell'attività investigativa dei carabinieri emergevano le responsabilità che gestiscono attualmente i lavori per la realizzazione della linea B1 della metropolitana di Roma che in accordo con gli indagati effettuavano lo smaltimento dei rifiuti provenienti da quegli scavi presso la discarica del viterbese.

Nel dettaglio venivano smaltiti 400.000 tonnellate di rifiuti pericolosi costituiti da fanghi di perforazione, cui veniva illegalmente attribuito un codice, riconosciuto dall'Unione europea, per rifiuti non pericolosi.

Per quanto concerne invece il consorsio Prataroni, impianto di depurazione civitonico, i rifiuti venivano smaltiti e venduti sotto forma di prodotto alle aziende limitrofe per un valore che si avvicina alle 100.000 tonnellate.




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