

Riceviamo e pubblichiamo
Che durasse tanto così l’ incarico di assessore provinciale, non lo immaginavo quando, tre anni fa, fu chiesto di assumerlo a me, che neanche lontanamente ci pensavo, pur se è vero che, un giorno sì e l’altro pure, non sono mancati fuochisti pronti a scaldare la graticola su cui esser cotto come il diacono Santo, mio omonimo. Nel frattempo, ho svolto l’incarico attenendomi alla legge che prescrive (art.78 del T.U.Enti Locali) un “comportamento improntato all’imparzialità e al principio di buona amministrazione”. Ringrazio, perciò, la stampa e i molti ed autorevoli che, in questi giorni, anche pubblicamente, me ne hanno dato testimonianza, aprendo opportunamente un dibattito più generale sulla “politica”, che spero prosegua
Ora, però, il Presidente mi chiede di dare le dimissioni perchè taluni operatori della “politica” - peraltro, come noto – gli hanno chiesto la mia sostituzione. Non ce n’è bisogno. Infatti, la nomina e la revoca degli assessori sono di sua esclusiva competenza (art.46 TUEL) e, per quanto mi riguarda, aspetto il suo decreto di revoca, facendo da subito gli auguri (nell’interesse della Provincia) a lui e al mio successore.
Anche, stavolta, quindi, come feci da giovane segretario provinciale della DC e poi da Direttore Generale di una Banca importante per il territorio, lascio serenamente e torno in panchina, con più esperienza da mettere a disposizione della mia terra, se richiesto.
Ringrazio, con la stampa – sempre attenta e anche troppo generosa – la Giunta e il Consiglio provinciale, con l’Opposizione che, devo dirlo, non mi ha fatto mai mancare comprensione e spesso appoggio. Un saluto caloroso alle Associazioni e a quanti fanno cultura e praticano sport, ai Comitati dei Pendolari.
Al Personale di Palazzo Gentili, il riconoscimento di una valida professionalità che ho sperimentato nel comune lavoro. Alla Tuscia, nell’anno di De Andrè, di cui ho promosso la celebrazione, il ricordo dell’ultima canzone di Luigi Tenco, per quando si comincerà realizzare l’aeroporto: “….dai carri dei campi agli aerei del cielo, saltare cent’anni in un giorno solo” . Buon lavoro.
Renzo Trappolini