

VITERBO - ''Recuperare e valorizzare il convento dei Carmelitani Scalzi a piazza della Rocca, meglio conosciuto dai viterbesi come l’ex Tribunale di Viterbo, trasformandolo nel Palazzo delle associazioni del volontariato''. Questa è la proposta di Marco Ciorba, candidato consigliere alle prossime comunali con la lista civica di Leonardo Michelini “Otre le Mura”.
''Uno dei problemi reali delle associazioni di volontariato – sottolinea Ciorba - è la mancanza di spazzi e di risorse economiche, le più fortunate che hanno una sede, devono fare i conti ogni mese con costi di affitto e canoni vari, sottraendo risorse importanti ai loro progetti sociali.
Trattandosi di Onlus senza scopo di lucro, l’azione sociale è sostenuta da tantissimi volontari e dalle donazioni dei cittadini, donazioni che non riescono a coprire molte volte i costi di gestione, costringendo le associazioni a chiedere un aiuto economico all’amministrazione comunale, aiuto economico quasi sempre negato per carenza di fondi, o totalmente negato se non si è nelle grazie di chi amministra la Città.
Poiché le associazioni di volontariato svolgono un ruolo di supplenza delle pubbliche amministrazioni nel sostegno delle fasce più deboli della popolazione, come anziani, bambini o diversamente abili e il comune di Viterbo non ha disponibilità economiche per sostenere questo ruolo di supplenza, si crea un circolo vizioso senza soluzione''.
Per superare quest’ostacolo e sostenere concretamente, oltre che moralmente e indistintamente, l’azione delle associazioni, l’amministrazione comunale può recuperare spazzi di sua proprietà attualmente inutilizzati, trasformarli in sedi condivise per le associazioni di volontariato, attraverso la co-gestione spazzi comuni, sale riunioni, sale per eventi, uffici dedicati, servizi di co-segreteria, permettendo alle associazioni di ridurre i costi fissi''.
''Prima e ipotetica sede del “Palazzo delle Associazioni” – continua Ciorba – potrebbe essere l’ex sede del Tribunale di Viterbo, il Convento dei Carmelitani Scalzi di proprietà del comune a piazza Fontana Grande.
Un patto tra l’amministrazione comunale e le associazioni di volontariato, che permetterebbe alla prima di non tenere inutilizzato un bene comune e alle ultime di ridurre i costi di gestione e investire maggiori risorse nei progetti di tutela sociale.
Il beneficio di una simile operazione si ripercuoterebbe sull’intera città a iniziare dal centro storico –rileva Ciorba - Piazza Fontana Grande tornerebbe a segnare i ritmi della vita cittadina come lo è stata nei secoli scorsi, con un frenetico via vai quotidiano di centinaia di volontari e associati.
Il Convento dei Carmelitani Scalzi tornerebbe a essere uno dei principali palazzi della vita sociale, diventerebbe il cuore pulsante del Terzo settore e mosso da energie positive, si trasformerebbe in uno spazio che da spazio, dove realtà simili e complementari si connettono e interagiscono, con uno scambio continuo d’informazioni, di esperienze, di modelli e di progetti''.
''Trasformando l’ex Tribunale nel “Palazzo delle Associazioni” – conclude Ciorba - si creerebbe un network del volontariato, con benefici per l’intera popolazione, ad iniziare dalle fasce più deboli, e la stessa iniziativa potrebbe essere riproposta nelle frazioni, destinando i locali inutilizzati di proprietà del comune alle associazioni di volontariato che operano nei territori delle frazioni.
Questa mia proposta è l’ennesimo esempio di come si può rivoluzionare con poco la nostra Viterbo, basta solo sfruttare e valorizzare il nostro patrimonio con progetti fattibili e concreti, progetti che portino benefici all’intera comunità''.