ANNO 27 n° 260
Treni ''lumaca'', un pendolare chiede l'intevento del sindaco Michelini
20/06/2013 - 13:20

Riceviamo e pubblichiamo

Caro sindaco Michelini

Innanzitutto benvenuto sul ponte di comando. Come ricorderà i pendolari viterbesi hanno incontrato i candidati sindaco prima della tornata elettorale, e tutti in quei giorni si sono mostrati disponibili a trattare la questione. Immagino, dunque, che il Consiglio Comunale vorrà dedicare una sua riunione al problema dei collegamenti della città con il resto del mondo. Immagino che farà altrettanto la sua Giunta.

Il collegamento con Roma è infatti una questione fondamentale per lo sviluppo della nostra città, una questione politica

 Nel frattempo le segnalo che siamo oggetto ancora di tempi di percorrenza da terzo mondo (più di un’ora e mezza  per arrivare con i “diretti, quando si potrebbe impiegare circa un’ora)” che sono peggiorati con le ulteriori fermate( pretese ed ottenute) dai piccoli comuni lungo la tratta; di ritardi (ieri mediamente sono stati di 40 minuti, da sommare all’ora e mezza di percorrenza),; di carrozze freezer o carrozze forno.

Tutto questo mentre altri capoluoghi di provincia (Frosinone e Latina) possono disporre, da anni, di treni diretti per la capitale (10) che impiegano circa un’ora. Il tutto su tratte su cui viaggiano anche treni merci e treni a percorrenza nazionale, che potrebbero rallentare quei treni di città più fortunate di noi.

Ma si tratta di fortuna o di capacità politica? Credo la seconda e spero che tra i suoi impegni nei prossimi mesi ci sia proprio quello di ridare dignità alla nostra città. Dignità che solo la Politica può restituire.

Cordialmente

Luigi Tozzi (pendolare di lungo corso)




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