ANNO 27 n° 270
Troppi bambini in classe, i genitori protestano

VITERBO - Il nuovo anno scolastico, ripreso appena ieri (13 settembre), già fa scattare le prime proteste. A presentarsi stamani davanti l'ufficio scolastico provinciale sono stati alcuni genitori di Faleria a cui non è andata giù la decisione di accorpare due terze elementari in un'unica classe con 24 alunni.

Secondo le mamme e i papà per i ragazzi sarebbe insostenibile la convivenza in un aula dalle dimensioni molto ristrette, in cui non ci sarebbero neanche sedie e banchi a sufficienza per tutti, inoltre, un numero così alto di bambini sarebbe difficile da gestire anche, e sopratutto, dal punto di vista dell'apprendimento.

La decisione di accorpare le classi è scaturita dalla necessità di risparmiare sul personale scolastico: necessità che ha messo a rischio molte scuole nel viterbese.

Secondo Flc-Cgil, Cisl Scuola, Uil Scuola e Snals, infatti, si parla di una contrazione che porterà nella scuola primaria una diminuzione di 50 insegnanti, di 23 nella scuola di primo grado e 70 in quella di secondo grado, mentre per il personale Ata si preannuncia un -60. Nel Lazio si stimano circa duemila posti, di cui 1220 nelle superiori. Complessivamente, invece, a livello nazionale sono previsti 25 mila 600 docenti e 15 mila Ata in meno.

Per quanto riguarda la vicenda di Faleria, però, i genitori non gettano la spugna e hanno preannunciato che la loro battaglia per i diritti dei bambini continuerà.




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