ANNO 27 n° 267
Trovato in possesso di 200 reperti archeologici di epoca etrusca, 72enne denunciato

Il "mestiere" del tombarolo ha antichissime radici. Ne abbiamo traccia già durante l’antico regno degli Egizi, dove per proteggere la mummia del faraone dai predoni del deserto venivano inserite trappole ed ostacoli invalicabili all’interno delle piramidi.

Questa antica moda, si è susseguita per tantissimi anni, passando per diverse epoche fino ad arrivare ai giorni nostri. Proprio nella giornata di ieri, 22 giugno, i carabinieri di Ronciglione, dopo una lunga e meticolosa indagine, hanno denunciato un 72enne, originario di Frosinone ma residente da tempo tra Nepi e Ronciglione.

Inizialmente, durante la perquisizione dell'abitazione i carabinieri non hanno rinvenuto alcun oggetto di interesse archeologico, ma dopo aver setacciato i due piani della palazzina, all'interno di un lucernaio, hanno trovato un vero e proprio tesoro composto da circa 200 reperti, alcuni dei quali ritenuti rari e preziosi, vasi, anfore, buccheri, lacrimatoi, bronzi e punte di lance tutti di epoca etrusca.

L'arzillo anziano, pregiudicato per ricettazione e detenzione illegittima di beni archeologici e culturali, è stato denunciato in stato di libertà.

La collezione di 188 reperti risalenti al VII-III a.C., è stata interamente recuperata e nei prossimi giorni sarà trasportata a Roma e affidata alla Soprintendenza dei beni archeologici che si occuperà della catalogazione.




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