ANNO 27 n° 259
Truffa aggravata, identificati tre Rom
Refurtiva recuperata dai carabinieri
23/04/2013 - 13:43

VITERBO - Nell'ambito dei servizi predisposti e coordinati dal Comando provinciale di Viterbo tesi a contrastare il fenomeno dei reati contro il patrimonio in danno di proprietà private ed esercenti pubblici, domenica scorsa una pattuglia della stazione carabinieri di Monterosi, guidati dal maresciallo Della Corte, ha proceduto al controllo di un autocarro cassonato con a bordo tre individui dell’est europeo, che avevano appena raccolto dei rottami ferrosi da un cantiere sito in via Umiltà di Nepi.

I soggetti in questione, di cui un minore, di etnia Rom e nati in Romania, tutti gravati da numerosi pregiudizi, risultavano corrispondere alle caratteristiche fisiche di tre sconosciuti i quali, il giorno precedente, si erano introdotti all’interno della proprietà di un meccanico di Nepi, riferendo alla madre di quest’ultimo, in quel momento in casa, di essere stati mandati dal figlio per trasportare su sua commissione macchinari agricoli quali tosaerba, falciatrici, propulsori, attrezzi vari da giardinaggio presso l’officina, impossessandosene e facendo perdere le loro tracce.

Solo al rientro dell’interessato, madre e figlio hanno capito di essere stati vittima di un’astuta truffa.

A tal punto attese le evidenti coincidenze, gli operanti hanno contattato le parti lese che hanno riconosciuto i malfattori.

Da ciò i carabinieri hanno avviato ulteriori indagini che hanno permesso di appurare che, quanto sottratto, era stato conferito ad un’azienda di recupero metalli sita sulla via Nomentana della Capitale dove, a seguito di perquisizione, è stata rinvenuta gran parte della refurtiva, immediatamente restituita alla vittima.

Alla conclusione degli accertamenti i tre sono stati denunciati in stato di libertà per il reato di truffa aggravata e per aver svolto senza alcuna autorizzazione l’attività di raccolta e trasporti di rifiuti speciali.

L’autocarro veniva posto in sequestro ed il minore implicato nell’illecita attività affidato ad un parente.

Sono in corso ulteriori indagini per verificare se i suddetti possano essere i responsabili di ulteriori reati verificatisi in zona.




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