ANNO 27 n° 263
Truffa on line, sigilli a server e supporti informatici
Scoperto raggiro da oltre centomila euro
29/12/2011 - 04:00

di Alessia Serangeli

VITERBO – Tre menti geniali e un server. Tanto basta per intascarsi la bellezza di oltre centomila euro nel giro di sei mesi. Ma basta anche una piccola falla, lasciata erroneamente aperta nel supersistema informatico, per scoprire il raggiro e risalire agli autori.

Le segnalazioni e l’avvio delle indagini. Erano iniziate ad arrivare al comando della Polizia postale di via Ascenzi circa quattro mesi. “Una decina di internauti in totale segnalavano ripetuti ammanchi di denaro sulle proprie carte di credito e postepay”, ha spiegato il comandante Averaldo Piazzolla, aggiungendo: “Tutti i denuncianti risultavano utenti di un server che offriva iscrizione e navigazione a prezzi molto competitivi”. Circostanza che, da subito, aveva insospettito gli investigatori.

La truffa. “Ci siamo messi al lavoro e abbiamo scoperto che il server attenzionato utilizzava cookies”. E cioè software piratati in grado di carpire i dati degli utenti, a partire da quelli sensibili, fino ai codici delle carte di credito.

“Una volta decodificati i pin – ha proseguito il comandante della Polpost viterbese - venivano effettuati prelievi illeciti tramite acquisti su Internet”.

Le denunce e il sequestro. “Non pensavano di essere scoperti”. Quando i poliziotti si sono presentati negli uffici (ubicati nei pressi del centro storico cittadino) che ospitavano il server, i tre gestori sono rimasti piuttosto sorpresi. “Erano convinti di farla franca”, hanno detto gli investigatori.

Che, invece, dopo aver messo i sigilli a studio e supporti informatici (valore complessivo: cinquantamila euro), hanno denunciato i tre (due viterbesi di 28 e 31 anni ed un 34enne di Acquapendente) contestando i reati di truffa, intrusione abusiva nel sistema informatico e acquisizione illegale di codici di carte di credito.

'Sebbene fino ad ora i denuncianti effettivi siano una decina - ha concluso Piazzolla - le parti offese sono almeno un centinaio'.



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