ANNO 27 n° 273
Turismo: programmazione negoziata e svilppo territoriale
15/03/2011 - 12:18

 

“Si è conclusa con successo la  XI edizione della BTSA che ha eletto Viterbo Capitale italiana del Turismo Sociale e Associato con consensi che stanno giungendo da parte di numerosi tour operator italiani e stranieri, i quali - afferma Vincenzo Peparello, responsabile organizzativo della BTSA e responsabile regionale dell’area Turismo Confesercenti - in questi giorni hanno potuto toccare con mano ed apprezzare i prodotti territoriali, si può affermane che oramai la Borsa sia tra le più proficue a livello nazionale come specificità di prodotto. Un altro successo viene rappresentato dal fatto che sia la parte pubblica che la parte privata abbiano compreso appieno che lo sviluppo del territorio non possa prescindere dalla programmazione negoziata, dando vita a progetti territoriali condivisi per aumentare la competitività del territorio e delle imprese, fermo rimanendo che la dotazione delle infrastrutture dei trasporti, stradali, ferroviarie e portuali risulterà essenziale ai fini di ogni prevedibile progetto di modello di sviluppo locale. Questi tipi di partnership pubblico privato stanno a dimostrare che in attesa delle grandi opere o delle opere necessarie possono già dare dei risultati che vanno in controtendenza alla situazione generale di crisi nel Paese.

La Borsa si va a collocare in un contesto provinciale che ha contenuto la contrazione avutasi a livello nazionale: rispetto ad una diminuzione del circa 5 % nei giorni di utilizzazione delle strutture alberghiere a livello nazionale la provincia di Viterbo ne ha sofferto per un solo 1% ; inoltre, secondo rilevazioni nazionali ufficiali nella nostra provincia a confronto con gli altri settori, l’unico in crescita è quello dell’accoglienza, ricettività e pubblici esercizi, facendo registrare un più 5 % .

Altro dato importante  - continua Peparello - è che più della metà degli operatori partecipanti a questo tipo di manifestazioni abbiano messo nella loro programmazione la Tuscia e i suoi prodotti, quindi ciò è significativo che i contatti avuti durante i Workshop si sono trasformati in contratti. Dimostra l’efficacia tra investimenti e ricadute la scelta fatta a suo tempo di puntare decisamente alla formula del workshop, cioè di incontro tra domanda ed offerta; ciò sta anche a dimostrare quanto si debba essere più attenti alla scelta e partecipazione ad eventi che ormai nella stragrande maggioranza hanno perso valore commerciale, con  vanificazione di risorse pubbliche.

Basti pensare alla grande a ricaduta in termini promozionali e di immagine, senza spendere ulteriori risorse, per la Tuscia e per i suoi prodotti presenti in migliaia di articoli che sono stati pubblicati in occasione dell’evento da testate giornalistiche specializzate nazionali e di settore, con decine di passaggi anche su radio e televisioni locali e nazionali.

La novità più importante dell’ultima BTSA può essere rappresentata dall’offerta che potrà scaturire dai Centri Commerciali Naturali come offerta naturale nel turismo delle piccole città d’arte e borghi medievali. Alcuni centri commerciali naturali quali Bolsena, Montefiascone, Viterbo, Caprarola e Tuscania, erano già presenti alla undicesima edizione BTSA, con la necessità di sviluppare ulteriormente il progetto relativo alla rivitalizzazione dell’offerta commerciale e turistica nei centri storici e il loro riposizionamento a misura di turista: l’effetto sarà quello del valore aggiunto su un progetto complessivo di sviluppo delle città e dei centri storici.

La prospettiva – conclude Vincenzo Peparello - non potrà prescindere da un progetto globale che può essere rappresentato dalla creazione di un sistema turistico locale (STL) previsto sia dalla legge quadro nazionale su turismo che da quella regionale. Il Sistema Turistico Locale dovrà rappresentare il motore dello sviluppo sia nella città capoluogo che nell’intero territorio provinciale valorizzando le eccellenze cioè la creazione di un distretto turistico culturale vista la vocazione delle nostre città e del nostro territorio; un progetto che deve tendere a destagionalizzare e con motivi di interesse per richiamare i turisti in più periodi dell’anno, per questo va tenuto presente che per una riorganizzazione e crescita complessiva dello sviluppo economico bisogna passare attraverso partenariati coinvolgendo tutti gli attori locali, tutte le associazioni di categoria, tutte le imprese singole o associate e gli Enti locali. Per questo vi è la necessità che gli Enti e le associazioni in una logica condivisa di progetti di sviluppo superino le tante divisioni esistenti, ma anche, che le stesse rappresentanze dei settori strategici passino dalle molte iniziative individuali alla condivisione di progetti unitari e che sulle priorità individuate si faccia uno sforzo unanime per la giusta allocazione delle risorse pubbliche e private.

 




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