ANNO 27 n° 273
Tuscania, scuola pericolosa: 600 studenti a casa per tre giorni

Il maltempo che sta flagellando la Tuscia non risparmia neanche le scuole.

A Tuscania il commissario straordinario dle Comune ha decretato la chiusura per tre giorni  dell'edificio di viale Trieste, dove attualmente risiedono le scuole elementari e le scuole medie dell'Istituto comprensivo.

La decisione in seguito alla segnalazione della dirigente scolastica Concetta Catalano che ha individuato infiltrazioni d'acqua nella struttura.

I tre giorni di chiusura della scuola serviranno ai tecnici comunali per individuare anche eventuali danni strutturali che, qualora fossero trovati, potrebbero comportare il prolungamento dell'astensione dalle lezioni per studenti e professori a causa dell'inagibilità dell'edificio.

Un bel guaio, considerando che l'altra struttura scolastica, in via 6 Febbraio, è ancora in fase di ristrutturazione.

IL che significherebbe trovare una sistemazione per i circa 600 studenti che frequentano l'istituto e che per il momento si sono trovati tre giorni di vacanza inaspettata.

A Civita Castellana, invece, chiuso a tempo indeterminato l'istituto professionale regionale Ivan Rossi frequentato da circa 180 studenti.

I vigili del fuoco, anche in questo caso chiamati dal dirigente scolastico, hanno riscontrato crepe sui muri e quindi reso inagibile l'edificio.

La struttura di Civita Castellana potrebbe restare inagibile a lungo e già si sta cercando una sede alternativa dove far lezione.

Proprio oggi si è svolta in Provincia una riunione per monitorare l'ediliza scolastica, ma Palazzo Gentili sostiene di avere le mani legate in quanto le sarebbero state attribuite competenze ma non risorse economiche per intervenire laddove ci sia bisogno.

In ogni caso anche nel Viterbese gli edifici scolastici sono molto vecchi e diversi avrebbero bisogno di una grande manutenzione se non di una vera e propria ristrutturazione.

Ma questi, si sa, sono tempi di crisi e la sensazione è che in qualche situazione ci si affidi più allo "stellone" che non ad una sana ed efficace prevenzione.




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