

Uno standard di assoluto livello qualitativo, mantenuto sempre alto durante tutto lo svolgimento del ricchissimo programma: l’omaggio a De Andrè con “La buona Novella”, David Riondino e la poetessa Libanese Joumana Haddad con “ Suoni Di Versi”, Daniela Poggi con uno struggente spaccato sulla malattia mentale degli anziani, via via fino all’ evento di punta, cioè il “Don Giovanni” di Mozart che con ben cinque repliche ha fatto registrare un’affluenza tale da dimostare quanto il pubblico viterbese sia sempre più attento e ricettivo nei confronti delle manifestazioni di qualità.
Quaranta giorni di spettacoli che da tre anni a questa parte, con un ampio coinvolgimento dei giovani in tutti i settori, sono riusciti ad arricchire le serate estive di Viterbo e della sua Provincia ed al contempo a far vivere e pulsare di una nuova luce ed energia gli spazi archeologici ed architettonici più belli della Città e della Tuscia in generale.
Con una media di 600 spettatori per serata, che facilmente fanno capire i flussi generati dalla manifestazione sommati alle quasi 15.000 presenze raggiunte durante “La notte in bianco”, realizzata in collaborazione con Theatrò e Ondanomala e Patrocinata dal Comune di Viterbo, ed al numero di contatti indiretti raggiunto con il servizio realizzato dal TG1, le cifre se pur sommarie riescono a dare un segno evidente di come il Tuscia Operafestival sia ormai diventato l’evento principale, indiscusso, dell’estate Viterbese.
In attesa dei dati ufficiali, riguardanti anche gli indotti e i flussi economici che hanno interessato il territorio, dati che si stanno elaborando in collaborazione con tecnici dell’Istat sulla base dei tre anni di attività, la conferenza stampa e la relazione di chiusura prevista per Lunedì 17 agosto nell’aula consiliare del Comune di Viterbo.è stata rimandata a data da destinarsi (probabilmente metà Settembre).