

VITERBO - Al Tuscia Operafestival è ancora tempo di jazz. Martedì 4 agosto alle 21 in piazza san Lorenzo a Viterbo spazio a “L’Opera e il Jazz”, recital di Matteo Brancaleoni, in collaborazione con JazzUp Festival.
Il crooner (cantante interprete di motivi popolari swing), conosciuto come il “Michael Bublé” italiano, proporrà, oltre ai brani che compongono il suo ultimo lavoro discografico "Just Smile", anche rivisitazioni in chiave jazz di celebri componimenti come "Tu che mi hai preso il cuor” (F. Lehar), “Nessun dorma-Turandot” (Puccini), “Caruso” (Dalla). Un tocco musicale di grande classe è la proposta JazzUp per "avvicinare" il magico mondo dell'opera. Matteo Brancaleoni è una delle voci più interessanti del panorama nazionale, apprezzato dalla stampa specializzata e dai più grandi musicisti internazionali, per la prima volta a Viterbo con una formidabile band: Nino La Piana al pianoforte, Carlo Bellotti alla batteria, Roberto Chiriaco al basso e Luca Allevi alle chitarre.
Ma chi è Matteo Brancaleoni? L’artista nasce a Milano nel 1981 e subito si fa conoscere per il talento poliedrico: cantante, attore, musicista, presentatore, voce radiofonica e giornalista. Si é esibito in Italia ed all'estero: Blue Note Milano, Chicago McCormick Center, Museo Nazionale del Cinema, Umbria Jazz, Fiera Internazionale del Libro di Torino, Festival Letteratura di Mantova, Messina Jazz Fest, Festival della Canzone Jazzata di Sanremo. Nel 2005 viene segnalato da Anima Jazz per il "Festival Radiofonico delle Voci Jazz Italiane" come "uno dei piú interessanti talenti vocali del panorama nazionale.
Finalista all’ “International Massimo Urbani Award”, nel 2006 partecipa alle Clinics della Berklee University Summer School ad Umbria Jazz, dove studia con Donna McElroy e viene scelto fra i migliori allievi dei corsi esibendosi sul palco centrale in Piazza Danti. A dicembre 2006 esce, per l'etichetta discografica Philology, "Just Smile", il suo disco di debutto insieme al "guru del piano jazz italiano" Renato Sellani, con altri grandi jazzisti italiani del calibro di Gianni Basso, Franco Cerri, Fabrizio Bosso, Stefano Bagnoli, Massimo Moriconi. Il disco viene accolto entusiasticamente sia dal pubblico che dalla critica specializzata, tanto da essere segnalato come "nuova scoperta" dalla prestigiosa rivista francese Jazz Hot. Il disco viene anche consigliato dalla trasmissione televisiva Che Tempo Che Fa di Fabio Fazio su Rai3 e dal quotidiano La Repubblica che scrive: "la voce di Matteo vi guida alle stelle".
Ottiene apprezzamenti da illustri personaggi del mondo dello spettacolo come Renzo Arbore, Gegé Telesforo, Fiorello, Riz Ortolani ma anche dalla super star canadese Michael Bublé che, al "The Place" di Roma nell’aprile 2007, gli esprime pubblicamente stima e lo invita a duettare dal vivo con lui. I suoi brani vengono trasmessi sulle frequenze delle più importanti radio nazionali: Viva Radio2, Radio Capital, Radio Rai3, Rai International, Radio 24, ma anche su importanti emittenti estere in Svizzera (Rtsi), UK (BBC), Canada, Argentina, Usa. La sua versione della celebre Fly Me To The Moon, rimane per più di 4 mesi al primo posto nei downloads su iTunes "piú richiesta di quella di Sinatra" (Il Messaggero).
Approda al Blue Note di Milano, dove nell'ottobre del 2007 incassa due straordinari Sold out ripetuti nel medesimo locale appena due mesi dopo, a dicembre.
Si é esibito con: Renato Sellani, Franco Cerri, Gianni Basso, Massimo Moriconi, Lino Patruno, Fulvio Albano, Massimo Moriconi, Andrea Tofanelli, Skip Hadden, Aldo Zunino, Massimo Manzi, Claudio Filippini, Luigi Tessarollo, Carlo Bellotti, Luca Allievi, Paolo Gambino, Paolo Favini, Jino Touche, Giovanni Gullino, Daniele Gorgone, Giovanni Sanguineti, Alessandro Lanzoni.
Dal 2003 interpreta (per 40 repliche) insieme a Maria Teresa Milano ed Efisia Brignone, il monologo sull'Olocausto "L'Isola in via degli Uccelli" tratto dall'omonimo romanzo di Uri Orlev. Giornalista pubblicista, è collaboratore di quotidiani, periodici e riviste nazionali come Jazz Magazine e Millionaire.