

VITERBO - Cgil, Cisl e Uil di Viterbo, unitariamente, saranno in prima fila, oggi (15 novembre), in via Cristoforo Colombo (nel parcheggio adiacente la Regione), per prendere parte al presidio organizzato dai sindacati confederali del Lazio che vuole contestare le scelte della Giunta Polverini in materia di sanità, scuola, trasporto pubblico locale, infrastrutture, investimenti, lavoro e chiedere di cambiarle.
Una partecipazione massiccia, quella del Viterbese: dalla Tuscia, infatti, sono partite oltre 400 persone, decise a far sentire la propria voce, chiedendo con forza di ripartire da un progetto serio di rilancio dell’Alto Lazio.
''La Provincia di Viterbo ha bisogno di un piano strutturale - dichiarano i sindacati -. È urgente fissare in calendario le misure necessarie per ridare slancio alle imprese, garantendo alle nuove generazioni la creazione urgente di posti di lavoro. Ma dalla Pisana continuano a minimizzare la crisi, rimandando scelte improcrastinabili, soprattutto se riguardano le province periferiche''.
''Nel Lazio continua la desertificazione industriale e produttiva: abbiamo liste di disoccupazione con oltre 150.000 iscritti (più del 30% tra i giovani), quasi mezzo milione di persone che vive con zero euro al mese, e mezzo milione di precari - continuano le sigle sindacali -. Un sindacato confederale ha il compito di avanzare proposte e ne abbiamo presentate diverse: ma c’è chi fa orecchie da mercante sulla necessità assoluta di ripartire dal mercato del lavoro (con i temi della stabilizzazione, delle aziende in crisi e della rimodulazione delle risorse per le opere pubbliche), da un piano di edilizia sociale (non solo un piano urbanistico) e modulando un piano per la sanità che escluda tagli senza criterio. Nel sociale, vanno ampliate le tutele per i più deboli, mentre in merito al trasporto pubblico locale chiediamo un gestore unico regionale, che significa recupero di risorse''.
''La Cassa integrazione guadagni è arrivata a quasi 50 milioni di ore chieste nel corso del 2011, laddove sui costi della politica ci sono stati solo grandi annunci da parte della Polverini: nel Consiglio regionale ci sono 17 gruppi consigliari, di cui 8 composti da un solo membro. Vorremmo che la Giunta iniziasse ad entrare nellordine delle idee di avviare tavoli negoziali, dopo 18 mesi serviti solo a fare proclami''.
''La gente è stufa di essere presa in giro - concludono Cgil, Cisl e Uil Viterbo -. Per tutto questo, le adesioni alla protesta di piazza sono state veramente numerose. Vedremo se almeno stavolta la Regione avrà l’umiltà di ascoltare tanta gente che chiede di essere tutelata''.