

VITERBO - Il 2012 si è chiuso e le ex Terme Inps di Viterbo aspettano ancora di essere rilanciate. In consiglio comunale, maggioranza e minoranza pur concordi sulla necessità di affrontare il problema, continuano a discutere senza venirsi incontro in niente.
''Non si sa perché non si dà avvio alla società per le ex Terme Inps - ha dichiarato il consigliere del Partito Democratico Alvaro Ricci - cosa dobbiamo aspettare ancora?''.
''La maggioranza ha cercato di andare avanti, arrivando anche a definire la perimetrazione termale, tredici chilometri in tutto, che però sono interrotti sulla carta dal progetto del nuovo aeroporto, opera che non partirà - afferma invece Federterme, la Federazione Italiana delle industrie termali e delle acque minerali curative -. Ma la minoranza, di cui fa parte Ricci, si oppone su tutta la linea. Così non è stato più avviato uno studio approfondito sulla natura e qualità dell'acqua termale, indispensabile per avviare un serio progetto di rilancio dello stabilimento. E in mancanza di dati, ad esempio sull'effettiva quantità di acqua termale disponibile, è impensabile procedere all'acquisto di nuove apparecchiature''.
''Senza attrezzature meccaniche per avviare i lavori, nessuno può stupirsi che l'area termale delle ex Terme Inps ancora non parta'' concludono da Federterme.