ANNO 27 n° 268
Un pezzo di storia di Fabrica andrà all'asta
Riceviamo e pubblichiamo:

Dobbiamo prendere atto con grande rammarico che la Giunta comunale di Fabrica di Roma, guidata da un sindaco di centro destra, se ne frega totalmente della conservazione della storia e delle tradizioni della propria comunità. In questi ultimi venti anni neanche una lira – e poi un euro – per sostenere gli studi storici locali. Niente per mettere a norma di sicurezza l’archivio storico, neanche un estintore. Neanche una denuncia contro ignoti quando gli ho fatto rendere conto che erano spariti dei cimeli di un certo valore che da anni stavano negli uffici comunali. Nulla per acquisire un cospicuo materiale documentario su Fabrica recuperato da un collezionista nei mercatini e nelle aste. Nulla per iniziare un museo delle tradizioni artigianali con un nucleo di materiale di collezionisti di Fabrica. Nulla per provvedere stabilmente alla manutenzione delle fatiscenti mura di Faleri Novi. Nulla per far rispettare il decoro urbano nel centro storico. In questi giorni la suddetta Giunta ha addirittura messo all’asta gli arredi e i cimeli della famiglia del senatore Alberto Cencelli, una delle più importanti del viterbese degli inizi del Novecento. Come ho suggerito più volte a questi amministratori di maggioranza gli arredi e i cimeli della famiglia Cencelli non andavano affatto venduti, ma conservati nel palazzo Cencelli, acquisito recentemente per farne una sede comunale, in un piano da adibire a museo territoriale. Un museo con i cimeli dei Cencelli, con un padiglione sulle tradizioni locali ed un altro con i reperti dell’arte falisca trovati nelle nostre contrade ed attualmente sparsi in vari musei di altre città, avrebbe dato più importanza al nostro paese e incrementato il turismo e quindi le attività commerciali. Chiederò quanto prima a codesta Giunta il ricavato dei beni messi all’asta. Sono sicuro che il guadagno è stato risibile e non potrà mai compensare il pezzo di storia così grossolanamente liquidato.

Gualdo Anselmi referente per Fabrica di Roma dell'Italia dei Valori



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