

ETRUSCA - GRAFFIGNANO: 2-1
ETRUSCA (4-3-1-2): Mariotti; Volpi, Rocchi, Manucci, Bellocchio; Catarcia, Ceccarini, Selvi; Di Pietro (dal 44 st Fraudentali), Furietti (dal 38 st De Angelis), Melaragni (dal 24 st Bersaglia). A disposizione: Crisostomi, Prugnoli, Virtuoso, Mecorio. Allenatore: Bandiera
GRAFFIGNANO (4-4-2): Polinari; Bruzzichelli, Tavani, Tardani M, Abate (dall’8 st Tardani L); Diaconu, Selvetti, Menicucci, Zefi (dal 30 st De Rosa); Reggiani, Medori (dal 21 st Lupino). A disposizione: Nisi, Spanata, Speranza, Ruiu. Allenatore: Samà
ARBITRO: Mazzi (Viterbo)
MARCATORI: Furietti, Melaragni (E), Medori (G)
NOTE: Espulsi: Manucci (E) e Reggiani (G) al 39 st per comportamento violento. Ammoniti: Catarcia, Manucci, Rocchi, Furietti, Bersaglia (E), Bruzzichelli (G). Recupero: 4. Spettatori 50 circa
CRONACA: Un’Etrusca sciupona e nemmeno troppo bella da vedere liquida 2-1 in casa il Graffignano. Mister Bandiera schiera un inedito 4-3-1-2 ricco di defezioni in difesa, Samà risponde con un classico 4-4-2. Partono meglio i lacuali, che dopo appena un quarto d’ora potrebbero già essere avanti di tre reti. Ottimo però Polinari, decisivo e mai impreciso.
La squadra del presidente Savoia passa con Furietti, abile a girarsi e trafiggere il portiere avversario con un colpo da biliardo di sinistro. Rispondono subito gli amaranto, che pescano l’1-1 con un tapin di Medori. Nell’occasione fatale risulta lo svarione del pacchetto arretrato. Nella ripresa è ancora l’Etrusca a dominare il campo, senza però impensierire troppo Tardani e compagni. Melaragni comunque trova il guizzo giusto e pesca il definitivo 2-1 con un delizioso pallonetto. Escono allo scoperto gli ospiti, ma il ritrovato Mariotti (ed era ora) si dimostra all’altezza della situazione in almeno due casi. Un fallaccio di capitan Rocchi crea poi agitazione e dal tafferuglio escono, espulsi dall’incerto direttore di gara Mazzi, Manucci da un lato e Reggiani dall’altro.
A due minuti dal triplice fischio Catarcia toglie dalla propria riga di porta la sfera del 2-2, certificando una vittoria non brillante ma nitida