

VITERBO – Il direttore del palazzo papale di Avigne Michel Pacqueu in visita nel capoluogo della Tuscia. Durante la giornata di ieri si è recato in visita allo Stallone del Papa di Sallupara, in Comune e a piazza San Lorenzo. Oggi è invece a Roma per partecipare al tavolo che sta definendo la mostra ''Gemelli Pontifici'', che farà tappa a Viterbo, Avignone e molto probabilmente sarà ospitata anche a Roma.
Abbiamo approfittato per incontrarlo e intervistarlo.
Signor Pacqueu che ne pensa di Viterbo?
''E’ una città piena di fascino, è la seconda volta che vengo e ne sono molto colpito. Ci sono alcuni quartieri che mi ricordano molto la mia Avignone e vede diversi punti di contatto su cui sarà possibile lavorare in funzione del gemellaggio che ci accingiamo a firmare. Bisogna lavorare, anche insieme, per far sapere al mondo che i papi hanno vissuto anche a Viterbo, non molti lo sanno''.
Quante visite fa il palazzo papale francese ogni anno e che tipo di lavoro va sviluppato per una promozione sinergica anche di quello viterbese dal suo punto di vista?
''Ad Avignone c’è il più grande palazzo gotico del mondo. Ogni anno registriamo oltre 630mila presenze e ognuno paga un biglietto di 11 euro. Credo che in prospettiva sia necessario un lavoro di valorizzazione in rete, sul tema delle residenze pontificie, tra Viterbo, Avignone e Roma''.
Come funziona la visita al palazzo francese?
''Le persone che arrivano ad Avignone sono colpite dalla maestosità del palazzo papale. All’interno è un po’ spoglio, ma abbiamo risolto grazie alla realtà aumentata. Abbiamo fatto un investimento tecnologico che rende la visita particolarmente interessante, spiegando nel dettaglio la vita e la storia dei papi avignonesi. Tutta la struttura è divisa in tre settori. Uno ospita l’archivio dei documenti storici della provincia e non è visitabile. Un’altra area è dedicata alle conferenze e infine c’è la parte turistica. Siamo preparati per accogliere turisti da ogni parte del mondo, basta pensare che l’audioguida che forniamo (con 2 euro in aggiunta sul costo del biglietto n.d.r) offre una traduzione in 11 lingue diverse''.
Chi sono i vostri turisti?
''Essenzialmente americani e cinesi, ma anche molti italiani che tornano più volte. Essendo vicini a Lourdes abbiamo anche tanti pellegrini, questa è una grande fortuna ma voi avete Roma''.