

VITERBO - Una Scuola per sergenti dell'Esercito a Viterbo: questa la più significativa novità annunciata ieri mattina, a margine della cerimonia d'inaugurazione dell'anno accademico 2012-2013, dal Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, generale di corpo d'armata Claudio Graziano.
L'istituzione della Scuola, secondo quanto riferito dal generale, potrebbe rientrare nella Riforma delle Forse Armate, attualmente all'esame del Parlamento. ''Il programma cui stiamo lavorando - ha argomentato Graziano - prevede di concentrare le strutture formative laddove già abbiamo quelle addestrative. E la Tuscia, in questo senso, grazie alla presenza del poligono di Monte Romano, è tra le più fornite''.
Ad avviso del Capo di Stato Maggiore dell'Esercito, Viterbo presenta altri vantaggi: ''Le Forze Armate sono perfettamente integrate nel tessuto cittadino - ha spiegato - e il territorio costituisce un importante bacino di arruolamento. Inoltre, i rapporti e la collaborazione con le istituzioni locali sono sempre stati eccellenti''.
La tradizione militare di Viterbo, dopo un periodo di crisi dovuta soprattuto allo smantellamento della ex Vam (Vigilanza Aeronautica Militare) e alla trasformazione dell'ex Sas (Scuola allievi sottufficiali) in Scuola per marescialli e la conseguente drastica riduzione del numero degli allievi, scesi da alcune migliaia a corso a poche centinaia, è destinata a riprendersi e consolidarsi.
Il generale Graziano non ha però escluso che alcune infrastrutture militari viterbesi possano essere cedute, come del resto in altre parti d'Italia. ''Abbiamo in animo - ha sottolineato - di dismettere molti immobili, circa 400, a livello nazionale. La spendig review ci impone di snellire la nostra presenza sul territorio, mantenendo tuttavia gli altissimi livelli di preparazione e di addestramento raggiunti negli anni. Quindi verificheremo con scrupolo le infrastrutture necessarie da quelle che possono essere cedute''.
Il progetto di riforma elaborato dal ministro della Difesa Giampaolo Di Paola, ammiraglio, prevede che entro il 2024 le Forze Armate (Esercito, Aeronautica e Marina) siano costituite complessivamente da 150mila unità. ''Questa previsione - ha spiegato - ci imporrà di destinare i giovani alle attività operative, assegnando i più anziani ai comandi e alla logistica. In questa ottica, le scuole e i centri addestrativi assumeranno un ruolo essenziale. Da qui l'esigenza di lavorare all'istituzione di una Scuola per sergenti dell'Esercito. E Viterbo, dove già è operativa da anni la Scuola marescialli, è la principale candidata''.