ANNO 27 n° 263
Una violetta per la lotta al lupus
In vendita per beneficenza le piantine simbolo della malattia a Villa Immacolata
13/10/2012 - 13:20

VITERBO – Favorire il controllo per combattere il lupus, la malattia dai mille volti. Questa mattina nel centro riabilitativo di Villa Immacolata il Gruppo Les (eritematoso sistemico) si è tenuta la prima delle due giornate per la lotta alla patologia che in Italia colpisce soprattutto le donne (nove su dieci secondo le ultime statistiche).

Erano in vendita le violette simbolo del lupus per raccogliere fondi da destinare alla ricerca: infatti le persone affette dalla malattia l pari della pianta non possono essere esposte ai raggi solari. L’appuntamento di questa mattina (13 ottobre) sarà ripetuto sabato 20 ottobre in piazza del sacrario sempre a Viterbo In questa occasione saranno presenti anche medici ed esperti del settore provenienti da Roma e dai centri specializzati, come la dottoressa Francesca Romana Spinelli assegnista di ricerca e specialista in reumatologia dell’università La sapienza di Roma.

Nel centro riabilitativo di Villa Immacolata, erano presenti i promotori dell’iniziativa tra cui la responsabile del gruppo Les di Viterbo Maria Teresa Verrucci, la dottoressa Chiara Topini, l’infermiera Gabriella Corradini, il fisioterapista Pierpaolo Paparozzi, la coordinatrice Romina Centofanti e il dottor Alberto Mastrogregori, direttore sanitario di Villa Immacolata.

Tutti hanno sottolineato l’importanza della prevenzione del controllo della malattia: ''E’ fondamentale capirne i primi sintomi al fine di una diagnosi corretta – hanno dichiarato – sono stati accertati in Italia circa duemila casi l’anno e vengono colpite le donne in età fertile tra i 15 e i 35 anni e a Viterbo i casi accertati sono 80. L’iniziativa di questa mattina serve per raccogliere fondi e dare informazioni. Vogliamo ringraziare la struttura di Villa Immacolata che ci ospita''.

Il lupus è una malattia una malattia cronica di natura autoimmune, che può colpire diversi organi e tessuti del corpo. Come accade nelle altre malattie autoimmuni, il sistema immunitario produce autoanticorpi che, invece di proteggere il corpo da virus, batteri e agenti estranei, aggrediscono cellule e componenti del corpo stesso, causando infiammazione. E’ silente, non ereditaria, ma genetica cioè causata da una malformazione o alterazione di un singolo gene che ha trasmesso questa caratteristica alle generazioni successive.

L’iniziativa sarà ripresa sabato prossimo 20 ottobre in piazza del Sacrario. 




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