ANNO 18 n° 325
Un'elezione senza esclusione di colpi
Camera di commercio: fuoco e fiamme sotto la cenere
04/02/2014 - 17:39

VITERBO - Tu chiamalo, se vuoi, patto d’acciaio. E’ quello stretto, in un ristorante viterbese, tra i plenipotenziari di Unindustria, Cna e Coldiretti che si sono ufficialmente apparentati in vista delle prossime elezioni per il consiglio della Camera di commercio (in programma a maggio) con relativa nomina del presidente, che dovrà sostituire l’ormai pensionando Ferindo Palombella.

Sì, un vero e proprio patto d’acciaio, perché stilato controcorrente e contro certe indicazioni (i bene informati sussurrano anche abbastanza pesanti) che nelle ultime ore sono giunte dalla Capitale. Dove – come è noto a tutti – dall’estate scorsa s’è costituita l’alleanza “Roma 97.6”, che raccoglie appunto il 97,6 per cento delle piccole e medie imprese romane, di cui fanno parte ben dieci associazioni (tra cui Federlazio, Cna, Coldiretti, Confcommercio, Confesercenti e altre) e da cui è rimasta esclusa proprio Unindustria.

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