ANNO 27 n° 266
Università: un'altra riforma da contro presentare al mininistro Gelmini

VITERBO - "La ministra Gelmini accusa i suoi oppositori di saper dire solo no e di voler conservare la vecchia università dei privilegi? Per sfatare questo mito, studenti, dottorandi, precari e ricercatori si stanno unendo per scrivere insieme un'altra riforma dell'università, alternativa rispetto a quella proposta dal governo". È quanto afferma il coordinamento universitario Link, spiegando che "la notizia arriva da un documento che sta circolando in questi giorni, intitolato 'Appello all'università: costruire l'alternativà, che vede tra i primi firmatari i maggiori protagonisti delle mobilitazioni di questi mesi: i ricercatori della Rete 29 aprile, i precari del Cpu, i dottorandi dell'Adi, la Flc-Cgil e gli studenti di 14 atenei, i 12 rappresentati da Link (Roma, Torino, Bari, Padova, Siena, Napoli, Salerno, Foggia, Taranto, Trieste, Viterbo e Campobasso) più le realtà indipendenti di Pisa (Sinistra Per) e Cosenza (Ateneo Controverso).

"Insomma - prosegue la nota - quelli che vivono l'università tutti i giorni e che contestano la natura privatizzatrice del ddl Gelmini, che smantellerebbe l'università pubblica italiana, non ci stanno a fare la parte dei conservatori: non possiamo permetterci di cadere nella trappola di chi vorrebbe farci scegliere tra privatizzazione e conservazione, tra la difesa dell'ordine baronale che da sempre contestiamo e l'imposizione di un dominio aziendale altrettanto iniquo. - si legge nell'appello - Abbiamo la responsabilità di contrapporre all'offensiva governativa un'opposizione che guardi avanti e che rilanci la sfida per il futuro".

Non si procederà solo on line: "Proponiamo di dar vita in ogni ateneo, facoltà in mobilitazione, a dei laboratori per l'AltraRiforma, spazi aperti alla discussione di studenti, ricercatori, lavoratori, precari, in cui costruire proposte estremamente concrete, capaci di rendere reale l'alternativa - scrivono i promotori dell'iniziativa -. In tale percorso ciascuno metterà a disposizione di tutti le proprie idee, elaborazioni, e specificità, senza priorità e paletti che non siano la costruzione di un'università pubblica e di qualità.




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