Usura, due ex coniugi raccontano il loro incubo
VITERBO - Caso di usura a Viterbo. Trenta milioni di vecchie lire concessi in prestito e 57 mila euro in tasca all'usuraio per un tasso d'interesse del 59%.
Ieri la prima udienza che ha visto alla sbarra un pensionato, Angelo Tozzi, difeso dall'avvocato Floro Sinatora. Le parti civili sono invece Marcello Correani, un agente assicurativo e la signora Annibali, un avvocato residente al Paradiso.
Proprio la denuncia del Correani ha fatto scattare le indagini della polizia giudiziaria. Dopo il rinvio a giudizio dell'imputato deciso dal giudice, ieri si è aperto il processo.
Sono già stati ascoltati sia Correani che la Annibali, sposati all'epoca dei fatti e successivamente separatisi. Correani ha raccontato di aver ricevuto nel 2001 dal Tozzi un presito di 30 milioni di lire per problemi di lavoro e di avergli restituito, sotto forma di assegni, prima 500 mila lire e poi 600, una volta alla settimana fino al mese di ottobre.
Secondo la testimonianza di Correani, il Tozzi, a fronte del prestito effettuato, lo avrebbe minacciato dicendogli che avrebbe incassato l'assegno in bianco che la vittima gli aveva dato a nome della ex moglie per 57 mila euro, se non avesse negoziato il debito.
Per salvare la moglie, Correani, disperato, decise di versare l'assegno nella primavera del 2004. La donna firmò gli assegni e a rimetterci è stata proprio lei, tanto che sulla sua abitazione, essendo ancora oggi impossibilitata a pagare la somma, pende una procedura esecutiva.
Il consulente incaricato dai pm di verificare il giro di soldi fra le vittime e il loro aguzzino, ha specificato come il tasso d'interesse annuo applicato sul prestito sia stato del 59%..
Il processo è stato aggiornato al 28 aprile.