ANNO 27 n° 281
Usura - Il tribunale del riesame revoca tutti i tredici arresti

VITERBO - Il tribunale del riesame di Roma ha revocato tutti i provvedimenti di custodia cautelare in carcere e agli arresti domiciliari emessi dal Gip di Viterbo nei confronti di tredici persone accusate di usura in concorso. perché non sussisterebbero gravi indizi di colpevolezza tali da giustificare la detenzione degli indagati.

I tredici, tutti piccoli imprenditori e commercianti, furono arrestati dalla Guardia di Finanza il 2 dicembre scorso, nell' ambito di un'inchiesta scaturita dalla denuncia del titolare di una piccola azienda edile di Canepina, che accusava nove suoi concittadini, due dei quali suoi cugini, ed altre tre persone di avergli prestato piccole somme di denaro pretendendo interessi definiti "impossibili" dal comandante delle Fiamme Gialle di Viterbo Paolo Occhipinti, in quanto sarebbero andati dal 3.650 al 18.000%. In pratica la somma prestata, secondo il denunciante, veniva raddoppiata ogni 10 giorni.

A seguito della denuncia, il piccolo imprenditore ha ottenuto sia la sospensione del procedimento di pignoramento della casa, avviata da una banca, che l'accesso ai fondi antiusura. Ma le sue dichiarazioni, rese agli inquirenti dopo il blitz, avrebbero presentato contraddizioni, tanto che lo stesso Gip di Viterbo aveva tramutato alcune custodie cautelari in carceri in arresti domiciliari. Gli  indagati detenuti a Mammagialla soon stati scarcerati ieri pomeriggio (17 dicembre).




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