ANNO 27 n° 276
Usura: nella Tuscia un giro d'affari da 120 milioni di euro
27/01/2011 - 12:32

VITERBO - Nella provincia di Viterbo sono circa 1.500 i soggetti vittime degli usurai, per un fatturato che ruota intorno ai 120 milioni di euro, tra capitale e interessi. Per questo motivo arriva dalla Regione un finanziamento di circa 50mila euro per combattere l'usura.

L'Assessorato regionale ai Rapporti con gli Enti Locali e Politiche per la Sicurezza ha comunicato, infatti, all’assessore provinciale Franco Simeone, con delega alla Tutela dei Consumatori, la concessione di un contributo di 49 mila e 500 euro  per la realizzazione di un progetto finalizzato a prevenire e contrastare il fenomeno dell’usura.

Il progetto presentato dalla Provincia prevede: l’apertura di uno sportello di orientamento, informazione, assistenza e consulenza legale per la prevenzione e il sostegno contro il sovra-indebitamento e l’usura; lo sviluppo di un servizio di consulenza fiscale, bancaria ed economica per la predisposizione di piani economici personalizzati a favorire il rientro dai debiti; l’attivazione di un servizio di sostegno psicologico; lo svolgimento di attività di sensibilizzazione dei giovani attraverso corsi nelle scuole; la realizzazione di eventi pubblici per la promozione della cittadinanza attiva; la realizzazione di spot radiofonici e di un opuscolo informativo; la costruzione di uno sportello telematico anti-usura.

“E' necessario attivare un servizio che rappresenti un punto di riferimento per tutti quegli imprenditori e cittadini che avendo bisogno di liquidità si rivolgono sempre più spesso agli strozzini –  ha spiegato l’assessore Simeone –. Il progetto è destinato a tutti i cittadini che si trovano in difficoltà economiche e che necessitano di assistenza legale, psicologica e sociale. Persone che, il più delle volte, scelgono di vivere questo dramma chiudendosi in se stesse, per timore o vergogna di parlare, decidendo di liberarsi dalla morsa degli usurai nel modo più estremo, togliendosi la vita. E’ previsto il coinvolgimento di Questura, Prefettura, Asl, associazioni di volontariato mediante la stipula di appositi protocolli d’intesa. I soggetti gestori dell’intervento saranno individuati dalla Provincia di Viterbo'.

'Ringrazio la Regione – conclude Simeone – per averci concesso il contributo necessario per realizzare un progetto di grandissima utilità e dal forte impatto sociale”.




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