ANNO 27 n° 263
Vauro approda a Caffeina

VITERBO - Arriva Vauro Senesi per dare un po’ d’energia alla città. Domani sera, 13 luglio ore 21:30 nel cortile San Carluccio, il noto vignettista porterà con sé il suo ultimo lavoro: ‘La scatola dei calzini perduti’.

Vauro è personaggio discusso, al centro di numerose polemiche per i suoi interventi ad Anno zero. Torna a parlare in questo nuovo libro di persone ai margini. Il protagonista è Madut, un ragazzo del Sudan figlio di una popolazione di pastori che, giunto a Roma per sfuggire alla guerra, si ritrova in una lavanderia a gettoni a mettere da parte in una scatola i calzini dimenticati dai clienti. La sua storia si intreccia con quelle di altri immigrati, ma anche di prostitute, preti e poliziotti. Alcuni di loro si muovono di soppiatto nella bella capitale, che in apparenza accoglie, ma poi relega in pochi spazi adibiti ai diversi.

Non è questo, come si potrebbe pensare, un romanzo sulla tragedia dell’immigrazione, perché Madut si ritrova a Roma per caso, non arriva su un barcone, ma in aereo e lui stesso non si percepisce come immigrato; si vede più portato in un luogo diverso da qualche forza magica.

Ma la giornata di Caffeina si apre, ore 19 piazza Cappella, con un caffè insieme a Mauro Evangelisti che parlerà di un romanzo interessante: Johnny Nuovo. “K è un uomo solo. Lasciato solo. Il padre di K è un uomo che ha ucciso la moglie. Johnny è un ragazzo cresciuto prigioniero nello spazio di una stanza. Conosce solo K, non sa nulla del mondo, del cielo e del mare. Beatrice è una donna che fugge. Francesca è un pubblico ministero che non vuole lasciare il territorio della sua giovinezza. Pietro è suo figlio e non sa se amarla od odiarla. Alberto è un giornalista in pensione che tenta di rimettere insieme i pezzi di un mondo che non c'è più. Una catena di vite e personaggi che ruotano attorno a un'unica storia: la storia di Johnny Nuovo, il bambino che credeva che non esistesse il mondo”.

Alle 19 palazzo degli Alessandri ospita Roberto Saccarello per parlare di ‘Papi e antipapi a Viterbo’. A Piazza del Fosso torna a vivere ‘Il lungo viaggio’ di Leonardo Sciascia con un monologo di Chiara Palumbo per la regia di Paolo Manganiello.

Ma non finisce qui. Piazza Cappella, ore 22, Mario Capanna presenta un libro per stimolare la riflessione: ‘Per ragionare. Sessanta domande sul nostro futuro e alcune proposte’. Massimo Onofri dal cortile de La Zaffera affronterà, sempre alle 22, il tema ‘Critica ed editoria: un rapporto problematico’. Intervengono Raffaella Manica e Giulio Perrone. Ore 23 nello spazio Libreria del Teatro con ‘Facciamo finta che sia per sempre’ con Ilaria Giannini e stessa ora, cortile San Pellegrino, con Michele Cocchi con ‘Tutto sarebbe tornato a posto’. Buona Caffeina.




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