ANNO 27 n° 270
Venerdì atteso il ministro Balduzzi
09/10/2012 - 14:36

VITERBO - Trecento fra medici e operatori socio sanitari provenienti da tutta Italia si ritroveranno a Viterbo per il XII congresso della Società italiana di medicina delle migrazioni (Simm) che prenderà il via domani (10 ottobre) nell'auditorium dell'Università della Tuscia e si concluderà venerdì 12 ottobre, con la presenza del ministro della Salute, Renato Balduzzi.

''Coesione sociale, partecipazione e reti per una salute senza esclusione'' è il titolo del convegno che è stato presentato questa mattina dal direttore generale della Ausl di Viterbo Adolfo Pipino, dal sindaco Giulio Marini, dall'assessore provinciale alle Politiche sociali Paolo Bianchini, dal direttore del distretto 3 Antonella Proietti e il membro del consiglio di presidenza del Simm, Salvatore Geraci.

I lavori del congresso partiranno da alcuni dati incontrovertibili, come il forte aumento di immigrati nel Paese e i disagi che si possono riscontrare. I cittadini stranieri, infatti, incidono solamente per il 2% sulla spesa farmaceutica complessima ma sono discriminati nei livelli di assistenza e continuità delle terapie. Gli infortuni sul lavoro continuano ad essere al primo posto tra le cause di ricover ospedaliero nei maschi e le interruzioni volontarie di gravidanza tra le donne. L'integrazione sanitaria, invece, è bloccata e sta facendo pochi in avanti.

''Questo congresso - spiega Salvatore Geraci - si colloca nel pieno di una crisi sociale, politica e morale che sembra aver messo in discussione le conquiste sul piano dei diritti sanitari, anche con un progressivo ridimensionamento del Sistema sanitario pubblico che provoca ttriti e a volte lotte fra poveri. Ci sono ancora luoghi di sospensione dei diritti come le carceri o, e forse è ancora peggio, i Cie. Le disuguaglianze nella salute tra italiani e stranieri aumentano nei luoghi di lavoro, non ci sono pari opportunità tra i giovani; il disagio sociale e le politiche incerte producono sofferenza e malattia mentale''.

Mentre le precedenti edizioni del congresso si erano svolte in Sicilia, per la prima volta l’incontro avverrà a Viterbo, a 22 anni di distanza dal 1990 quando venne costituita la Simm e con don Luigi di Liegro, fondatore della Caritas diocesana di Roma.

“Ringrazio la Ausl e la Simm per aver organizzato questo evento – ha detto il sindaco Marini - visto che nel 2012 per la situazione che stiamo vivendo ci vogliono impegno e coraggio nel mettere in evidenza un problema che ha grande rilevanza per l’intero Paese. Lo fate a Viterbo e di questo vi ringrazio. Lo sviluppo dell’integrazione passa necessariamente da accurate e mirate politiche sanitarie, che tengano conto delle differenze e delle diverse abitudini dei cittadini stranieri rispetto a quelli italiani. Questo convegno mette l’accento su un tema molto importante, e lo fa con intelligenza, prefigurando prospettive d’integrazione in un Paese che vuole crescere dal punto di vista sociale, economico e culturale”.

''Da tempo – ha aggiunto poi l’assessore provinciale Bianchini - la collaborazione avviata con la Ausl e il Comune di Viterbo in merito alle politiche di integrazione e di inclusione sociale stanno dando buoni risultati. Penso, per esempio, alla formazione dei mediatori culturali, presenti alla cittadella della salute. Puntiamo sul valore della partecipazione e della condivisione, anche perché nella Tuscia sono moltissimi i centri, specie più piccoli, dove la presenza di stranieri contribuisce, dal punto di vista numerico, al mantenimento di servizi territoriali fondamentali. Specifici interventi sanitari che favoriscano l’inclusione e non l’esclusione vanno guardati con favore, ed è per questo che la Provincia di Viterbo vuole tenere salda la rete di coordinamento delle politiche sociali territoriali''.

''La collaborazione con la Simm  - ha, infine, concluso il direttore generale della Ausl di Viterbo Pipino - dura ormai da molti anni e ha portato alla realizzazione di interventi frammentari, anzi strutturali, sul fronte dell’accesso della popolazione immigrata nei confronti dei servizi sanitari. Il congresso, da questo punto di vista, non è un momento di arrivo, ma una tappa intermedia verso il raggiungimento di nuovi obiettivi. Ringrazio, infine, Antonella Proietti e tutta l’équipe del Distretto 3, per aver messo in campo passione e determinazione nell’organizzazione di un evento che si sta rivelando di caratura nazionale''.

Al ministro della Salute Renato Balduzzi, che ha assicurato la sua presenza il 12 ottobre, giorno di chiusura del convegno, verrà consegnato il documento finale, ricco di raccomandazioni. In particolare, verrà proposto di assicurare l’uniformità nell’applicazione della normativa nelle varie realtà locali, di promuovere un’ottica di inclusione e non di discriminazione e di garantire il pediatra di libera scelta per ogni bambino indipendentemente dallo status giuridico, per le quali il ministro si era impegnato a discutere dopo l’incontro dell’11 maggio scorso con una delegazione Simm.

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