

VITERBO – ''Un’esperienza bellissima che ripeterò anche il prossimo anno''. Così Cristiano Calvani, 24enne viterbese doc, ha commentato la sua esperienza nell’olimpo dei cuochi amatoriali, il celebre programma tv Mastechef , che andrà in onda a partire da domani, giovedì 18 dicembre, su Sky uno. Doppia esperienza, anzi. Sì, perché dopo aver partecipato alle selezioni dello scorso maggio per diventare uno dei concorrenti dell’edizione 2013/2014, una settimana fa, è stato richiamato per prendere parte a una giornata in cucina da Eataly, a Roma, e dimostrare ancora una volta la sua abilità tra i fornelli. Ma andiamo con ordine. In primavera sono partite le selezioni di Mastechef in tutta Italia. Migliaia di aspiranti chef si sono iscritti sul sito internet del programma e, dopo una prima scrematura, alcuni di loro sono stati richiamati per cucinare il proprio piatto forte di fronte a una giuria. Cristiano era tra quelli e, a Roma, dopo diverse ore di attesa, aveva presentato ai giudici “la pignattaccia”, tipico piatto della tradizione viterbese cucinato con i tagli meno pregiati del bovino e quelli del “quinto quarto”. Non era passato alla fase successiva ma era tornato comunque a casa contento di aver partecipato.
Qualche giorno fa, poi, è apparso un nuovo bando sempre sul sito del programma. C’era in ballo la possibilità, non solo di esibirsi di nuovo stavolta di fronte a uno dei veri giudici del programma (che sono Carlo Cracco, Bruno Barbieri e Joe Bastianich, ndr), ma anche di essere inserito all’interno di una delle puntate dello show. Dopo essersi iscritto, Cristiano è stato richiamato una seconda volta e sabato scorso (14 dicembre, ndr) si è recato di nuovo a Roma, sempre da Eataly. Stavolta i concorrenti erano solo 48, divisi in quattro squadre da 12, e il format rispecchiava proprio quello della tv: una “Mistery box” con ingredienti a sorpresa da assemblare in un piatto e, poi, ma solo per i vincitori di ognuna delle 4 squadre, il “Pressure test”, ovvero pochi minuti a disposizione per cucinare una pietanza scelta dai giudici. “Nella mistery box – spiega Cristiano – c’erano pochi ingredienti tra cui un branzino, pomodori, una zucchina, farina, uova e pane grattato. In 30 minuti bisognava creare un piatto. In quei minuti c’è una tensione assurda, quasi panico, ma alla fine sono riuscito a presentare “il branzino in camicia”, ovvero pesce cotto in padella nel burro aromatizzato al timo e con sopra un uovo in camicia. Joe Bastianich mi ha fatto i complimenti, ha detto che era buono, una soddisfazione immensa, ma quei 30 minuti me li ricorderò per sempre”.
Non è arrivato in finale Cristiano ma è contento di aver partecipato e di aver conosciuto uno dei suoi miti, il ristoratore ed esperto di vini italoamericano Joe Bastianich. Ed è ancora più motivato a sperimentare nuovi piatti in cucina per allenarsi in vista delle prossime selezioni, oltre che a seguire il programma che partirà domani in prima serata.