

Si è tenuto all’insegna della più propositiva collaborazione l’incontro tecnico-istituzionale tra i rappresentanti delle Province di Viterbo e Siena, organizzato questa mattina a Palazzo Gentili dall’assessore al Turismo Andrea Danti, al fine di avviare un confronto sul tracciato della Via Francigena a cavallo tra il Lazio e della Toscana. Oltre ai rappresentanti della Provincia di Siena, nella sala consiliare di Palazzo Gentili hanno partecipato all’incontro i dirigenti della Regione Lazio che si occupano della Via Francigena, la dottoressa Santarelli e l’ingegner Latini, alcune associazioni di camminatori, sindaci e rappresentanti dei Comuni interessati dal passaggio del percorso caro ai pellegrini.
“Crediamo moltissimo in un progetto congiunto di tutela, promozione e messa in sicurezza della Via Francigena – spiega l’assessore Danti -, e per questo credo sia decisamente utile riprendere il discorso avviato col territorio di Siena diversi anni fa, quando le due amministrazioni provinciali firmarono un protocollo d’intesa in vista del Giubileo del 2000, documento che prevedeva tutta una serie di interventi da avviare sul tragitto”.
Oggetto del discorso sono stati soprattutto la messa in sicurezza del percorso, la proposta di varianti, l’accoglienza (in particolare l’accoglienza povera) dei pellegrini, la segnaletica, la fruibilità e la manutenzione del tracciato. La dottoressa Santarelli ha quindi chiesto la collaborazione della Provincia di Viterbo per organizzare in primavera una passeggiata sulla Via Francigena a cui prenderà parte anche la presidente dell’amministrazione regionale, Renata Polverini, e allo stesso tempo ha anticipato una possibile proposta di collaborazione con l’Opera Romana Pellegrinaggi al fine di promuovere e sostenere la diffusione di pacchetti turistici interamente dedicati ai pellegrini. Un primo banco di prova in tal senso potrebbe essere la beatificazione di Giovanni Paolo II, prevista per il prossimo 1° maggio a Roma: un evento che richiamerà milioni di pellegrini nella Capitale, dove già da tempo le strutture ricettive hanno fatto registrare il tutto esaurito per quella data.
Entrando nel vivo dell’aspetto tecnico del dialogo tra Province, il confronto di questa mattina si è soprattutto sulle possibili modalità di collegamento del tracciato ai confini tra la Toscana e il Lazio: un problema seguito attentamente anche dalle due amministrazioni regionali di riferimento e dall’Unione Europea. “In quella zona – spiega Danti – il cammino presenta a tratti delle criticità sensibili. Bisogna, perciò, in linea col percorso ufficializzato dal Ministero, studiare una soluzione che sia il più agevole possibile per i pellegrini che dalla provincia di Siena giungono nella Tuscia, e che allo stesso tempo si sposi con i lavori di messa in sicurezza effettuati con fondi regionali negli ultimi anni nei territori di Proceno, Acquapendente, San Lorenzo Nuovo e Grotte di Castro”.
Le priorità per la messa in sicurezza del tracciato, secondo tutti coloro che oggi sono intervenuti questa mattina a Palazzo Gentili, riguardano l’attraversamento e la percorrenza delle strade provinciali, oltre che la necessità di aggirare l’ostacolo naturale costituito dal fiume Paglia. Per questa seconda criticità potrebbe venire realizzato un ponte, il cui costo si aggira intorno al milione di euro.
“Lunedì prossimo, 14 marzo – conclude l’assessore Danti – insieme all’assessore ai Lavori pubblici della Provincia di Viterbo, ai colleghi della Provincia di Siena, ai rappresentanti dei Comuni interessati a ei tecnici della Regione Lazio, effettueremo un primo sopralluogo in quella zona di confine, per verificare dove eventualmente sarebbe possibile realizzare un attraversamento o per studiare soluzioni alternative per il congiungimento del tracciato”.